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Marina Celegon. Ostraka figurato con leone che azzanna un nubiano.

ostrakon

Con la parola greca ostrakon (plurale ostraka) si indica il coccio di ceramica o di pietra (in genere scaglie di calcare), su cui si trovano iscrizioni o immagini. Gli ostraka erano impiegati in luogo del prezioso e costoso papiro; dunque gli Egizi scrivevano o disegnavano correntemente su questi frammenti di pietra o di ceramica più di frequente di quanto non scrivessero sui papiri, che erano riservati ai documenti più importanti della corte, dell’amministrazione o dei templi.
A Deir el Medina, in un enorme pozzo, furono trovati migliaia di questi ostraka. I soggetti figurativi sono di tutti i generi. Si tratta in prevalenza schizzi e prove che consentono di capire le tecniche e i modelli utilizzati, ma anche la vena artistica, fantasiosa o satirica degli artisti che lavoravano alle monumentali tombe dei faraoni nei momenti di riposo e quindi al di fuori delle regole dell’arte canonica.
Talvolta temi ufficiali venivano illustrati in modo non convenzionale come nel caso di questo ostrakon proveniente da Deir el Medina ed oggi al Museo del Cairo. Il leone è un motivo ricorrente, spesso legato all’iconografia regale come ben illustrato dalle numerose e monumentali sfingi, con testa umana e corpo di leone. Qui il sovrano è invece rappresentato nella completa forma animale, un possente leone che azzanna un nubiano, uno dei tradizionali nemici dell’Egitto.
Nello spazio ridotto dell’ostraka ed usando pochissimo colore, l’artista è riuscito a rendere in modo efficace la figura del predatore del quale doveva conoscere bene le abitudini. Il leone, azzannata la preda per la testa, sembra trasportarla verso la sua tana, per divorarla con tutta calma. Il corpo è teso e rigido per lo sforzo di trascinare la sua vittima il cui terrore e sofferenza sono rese efficacemente dal getto di urina.
Con pochi tratti il disegnatore ha reso efficacemente il senso del potere del sovrano, la cui forza e vigore erano garanzia di vittoria sui nemici del paese.

[Ostrakon con leone che divora un nemico Nuovo Regno, epoca ramesside Calcare dipinto Alt. cm 5; lungh. 11 da Deir el-Medina ora al Museo Egizio Cairo JE 63802. Fonte: I Faraoni. Catalogo Ufficiale della Mostra a Palazzo Grassi – Venezia 2002 – Foto Marina Celegon al Museo del Cairo].

Autore: Marina Celegon – marina.celegon@libero.it

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