E’ nuovamente accessibile ai visitatori il «balneum» del Parco archeologico nazionale di Capo Colonna (Crotone), struttura che ospita il cosiddetto «Mosaico dei Delfini», una testimonianza dell’arte musiva di età romana risalente a oltre 2mila anni fa. Si sono infatti concluse le attività di manutenzione programmata che, come ogni anno, interessano l’area dell’abitato romano del Parco archeologico.
Capo Colonna è un promontorio calabrese che trae il proprio nome dal fatto di ospitare l’ultima colonna rimasta del Tempio di Hera Lacinia; vi si trovano il Parco Archeologico omonimo e il Santuario della Madonna di Capocolonna.
Tra la fine del II secolo a.C. e l’inizio del I a.C., nell’area settentrionale del promontorio fu costruito un edificio di funzione incerta, caratterizzato da un portico affacciato sulla grande strada est-ovest (Via delle Terme), due stanze quadrate ed ampi ambienti rettangolari.
Alcuni decenni dopo la struttura venne trasformata in un complesso termale, su una superficie di 18×22 metri, con la costruzione di un ambiente circolare per i bagni di sudore («laconicum») e una fornace («praefurnium») per riscaldare l’acqua della vasca che si trovava in un ambiente adiacente, dove si svolgevano i bagni caldi.
Proprio questo vano è decorato con un mosaico a motivi geometrici e figure di delfini e riporta un’iscrizione in cui sono nominati i magistrati romani che avevano commissionato l’edificazione del balneum, i duoviri quinquennales Lucilius Macer e Tito Anneo Thraso.
Tra la fine del I secolo a.C. e i primi decenni del I d.C. l’edificio subì diverse trasformazioni: dapprima furono modificati gli spazi e i percorsi interni, ancora destinati ai bagni; successivamente le vasche vennero interrate e l’edificio cambiò completamente la sua funzione, che tuttavia resta ancora sconosciuta.
Nel percorso espositivo del Museo archeologico nazionale di Capo Colonna, recentemente riallestito, è anche possibile esplorare la ricostruzione digitale delle antiche terme ed il rilievo fotogrammetrico tridimensionale del «Mosaico dei Delfini».
Autore: Roberto Mercuzio
Fonte: www.ilgiornaledellarte.com 29 lug 2026









