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Giorgio Manganello. VELLETRI IN ETA’ARCAICA (I parte).

Nell’ottobre del 1784, durante la costruzione di un muro meridionale di un oratorio accanto alla chiesa di Santa Valle, ovvero di Santa Maria della Neve, all’estremità sud-ovest nell’estremo sperone tufaceo dell’antica Arx veliterna, furono rinvenuti molti resti di terrecotte architettoniche facenti parte di un tempio arcaico etrusco – italico in legno, del quale vennero identificati i resti delle fondamenta.
Queste terrecotte andarono a far parte della collezione del Cardinale Stefano Borgia, dottissimo mecenate fin dal XVIII secolo e collezionista di antichità. Tali terrecotte successivamente confluirono presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli dove tutt’oggi si trovano.
Altre terrecotte architettoniche fittili furono rinvenute nel 1910, sempre nell’area sottostante la Chiesa di Santa Maria della Neve, dall’archeologo Giovacchino Mancini, e costituiscono senza alcun dubbio “uno dei più completi e articolati complessi decorativi di ‘prima fase’ in ambiente etrusco – laziale” (F. R. Fortunati, “Il Tempio delle Stimmate”, in AA.VV. “Museo Civico di Velletri” 6 – Cataloghi dei Musei Locali e delle Collezioni del Lazio – Casa Edit.ce Quasar – Roma, 1989 – pag. 57).
Quest’ultime terrecotte fittili si trovano attualmente esposte presso il Museo Civico Archeologico di Velletri. ..

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Autore: Giorgio Manganello – CENTRO STUDI STORICO-ARCHEOLOGICI “ORESTE NARDINI” – Velletri (Roma) – giorgiomanganello6@gmail.com

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