U.S.A. Lucy non è più sola.

Pubblicato il : 22 Settembre 2006

Si aprirà ora il dibattito scientifico per capire in che percentuale la deambulazione di questo ominide fosse eretta.
Promette di colmare una notevole lacuna nelle attuali conoscenze paleontologiche lo studio dello scheletro, praticamente intatto, di un ominide in età giovanile risalente a 3,3 milioni di anni fa.
“È un evento straordinariamente raro avere uno scheletro completo di questo tipo” – ha commentato William Kimbel, direttore scientifico dell’Institute of Human Origins dell’Arizona State University, coordinatore di un consorzio internazionale di università ed enti di ricerca.
La descrizione della scoperta e dell’analisi preliminare dello scheletro di Dikika, in Etiopia, appartenente alla specie “Australopithecus afarensis è riportata in un articolo pubblicato sull’ultimo numero della rivista “Nature”.

Il ritrovamento potrebbe gettare una luce sulle fasi di sviluppo dell’ A. afarensis poiché i resti di questo “bambino” verranno confrontati con la celebre Lucy, uno dei primi scheletri di Australopithecus afarensis a essere scoperti e uno dei più completi, risalente a 3,18 milioni di anni fa. Fu ritrovato infatti nel 1974 nella regione di Hadar, in Etiopia, da Donald Johanson, ora direttore dell’Institute of Human Origins.
Lo scheletro è stato scoperto dall’autore principale dell’articolo, Zeresenay Alemseged, ricercatore del Max-Planck-Institut per l’antropologia evoluzionistica di Lipsia, in Germania e direttore del Dikika Research Project. Negli ultimi cinque anni Alemseged ha preparato accuratamente lo scheletro, asportando l’arenaria dai fragili frammenti di osso. Lo scheletro recuperato comprende il cranio, la mandibola completa di denti, parte del cinto scapolare, la colonna vertebrale, le costole, il radio e l’ulna, le ossa della mano, delle gambe e del piede sinistro.
Le analisi hanno mostrato come la parte inferiore del corpo fosse già adatta alla locomozione bipede, come quella dellAustralopithecus adulto, mentre la parte superiore, specialmente la scapola, mostra ancora alcune caratteristiche scimmiesche.

Si aprirà ora il dibattito scientifico per capire in che percentuale la deambulazione fosse eretta. Alcuni esperti, infatti, sostengono che le caratteristiche scimmiesche dell’arto superiore non fossero funzionali, ma fossero solo un retaggio di un antenato che passava la maggior parte del tempo sugli alberi.


Fonte: Le Scienze on line 19/09/2006
Cronologia: Preistoria

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