Archivi

TRIESTE. Restaurato il propileo di San Giusto.

trieste

Il Rotary Club Trieste, dopo un’articolata opera di restauro, restituisce alla città un tesoro nascosto: si tratta del “Propileo romano di San Giusto” (I d.c.), caso unico a Nord di Roma per l’eccezionale livello di conservazione “in alzato”, con basamento, colonne e attico che si presentano tuttora in situ all’interno del campanile della cattedrale omonima di Trieste. L’opera è stata consegnata, a seguito del termine dei lavori di restauro e valorizzazione, nelle mani dell’Arcivescovo di Trieste Crepaldi e del sindaco Dipiazza nel corso di una cerimonia.
L’opera è stata interamente finanziata e progettata dal Rotary Club Trieste, con la partecipazione della Fondazione Casali, a favore dell’Ente Cattedrale di San Giusto. Quest’opera di mecenatismo culturale ha trovato gli auspici della Presidenza Regionale Friuli Venezia Giulia del FAI – Fondo Ambiente Italiano.
triesteSi tratta di un edificio romano, databile intorno al 50 d.C., la cui funzione era quella di ingresso monumentale, costituito da colonnati e scale. Descritto alla fine del Seicento da Ireneo della Croce come arco trionfale, venne interpretato in seguito da Pietro Nobile e Pietro Kandler come tempio Capitolino della Tergeste romana. Gli scavi e le indagini degli anni Venti e Trenta del Novecento permisero poi una corretta ricostruzione della sua storia bimillenaria.
Un monumento dall’eccezionale valore storico e dalle potenzialità turistiche notevolissime, ma pressoché sconosciuto al pubblico non specializzato per motivi apparentemente banali, come il fatto che buona parte dei suoi elementi compositivi in pietra bianca si presentavano “oscurati” dalla patina del tempo. Un tesoro nascosto, ma a portata di mano. Mancava solo qualcuno che se ne prendesse cura, investendo importanti risorse e professionalità nel suo recupero.
Lo ha fatto il Rotary Club Trieste, che ha progettato e finanziato – con la collaborazione della Fondazione benefica Kathleen Foreman Casali – un’articolata opera di restauro alla quale si è affiancata anche la realizzazione di un nuovo percorso di visita all’interno della torre campanaria della cattedrale di San Giusto.
In circa 3 mesi, il Rotary Club Trieste ha così riportato il propileo all’antico splendore, per regalare alla città un nuovo tassello di quel patrimonio storico-culturale che ne sta facendo una meta turistica emergente anche per gli amanti dell’arte e della storia.

Fonte: www.ilpiccolo.gelocal.it, 25 giu 2020

Segnala la tua notizia