Il Complesso monumentale della Pilotta di Parma ha presentato il restauro della statua in marmo di Agrippina Maggiore, tra gli elementi statuari più significativi ritrovati negli scavi archeologici di Veleia.
L’intervento è stato finanziato da Inner Wheel Parma Est, grazie al cui sostegno lo scorso anno era stata restaurata anche la statua di Agrippina Minore, figlia di Agrippina Maggiore, a sua volta nipote dell’imperatore Augusto e moglie di Germanico.
Nel corso della presentazione Flavia Giberti, Funzionaria archeologa del Complesso monumentale della Pilotta, e Angela Allini, Opus restauri s.a.s, hanno delineato le caratteristiche dell’operazione, oltre ad aver sottolineato l’importanza storica della figura di Agrippina.
Il restauro è consistito in una delicata opera di pulitura, che ha liberato le superfici del marmo dallo spesso strato di cere ed olii utilizzati nelle manutenzioni precedenti e ormai ossidati e alterati. I restauratori Flavio Spotti e Simona Cantadori, insieme ad Angela Allini, titolare di Opus restauri s.a.s., hanno inoltre estratto dunque rimosso dalla statua le sostanze lipidiche scure e la polvere che disturbavano la lettura del modellato.
L’operazione ha rimesso in luce le caratteristiche virtuose della figura, come il raffinato panneggio dell’abito e le incisioni che decorano il marmo già ricco di venature, e il chiaro volto di Agrippina, che dopo la pulitura si è rivelato essere stato eseguito in un blocco di marmo bianco puro, in contrasto con la scelta operata per il vestito.
La scultura di Agrippina Maggiore fa parte del gruppo di dodici statue in marmo lunense (oggi di Carrara), che raffigurano a grandezza superiore al naturale i membri della famiglia imperiale giulio-claudia. In origine le opere erano allineate su un podio lungo una parete della basilica dell’antica città romana di Veleia, dove nel 1760, su ordine del duca don Filippo di Borbone, ha sono stati avviati gli scavi archeologici.
I ritrovamenti sono ora conservati ed esposti nel Museo Archeologico di Parma e nell’Area archeologica di Veleia (ove sono visibili anche le strutture), entrambi sotto la gestione del Complesso Monumentale della Pilotta.
Agrippina Maggiore
Nipote dell’Imperatore Augusto, Agrippina Maggiore è una delle poche donne delle famiglie imperiali romane ad essere descritta dalle fonti antiche come figura di animo nobile e di moralità impeccabile. Segue il marito Germanico nelle campagne militari ai confini dell’impero – Germania, Gallia, Oriente – conquistandosi il rispetto delle truppe e del popolo.
Dopo la morte di Germanico, avvenuta in Oriente in circostanze sospette, Agrippina torna in Italia via mare con le ceneri del marito ed i figli più piccoli, accolta ed acclamata da una grande folla al suo arrivo a Brindisi, prima di rientrare a Roma.
L’Imperatore Tiberio, temendo che l’appoggio del popolo potessero indurre Agrippina a favorire l’ascesa al trono di uno dei suoi figli, costringe all’esilio la donna sull’isola di Ventotene, dove muore a 47 anni, nel 33 d.C.
Info:
Complesso monumentale della Pilotta – Piazza della Pilotta, 15 | Parma
complessopilotta.it








