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S. MARMAI, Con empia mano e lingua scellerata: asebeia e crimini contro il sacro nell’Atene del V…

Eschilo, con l’ingresso delle Erinni nelle sue Eumenidi, ha firmato una delle scene più potenti del teatro mondiale. Fiutando selvaggiamente l’odore della colpa, come cagne  feroci, esse inseguono e finalmente scovano la loro preda, un Oreste supplice, avvinghiato alla statua di Atena. Sono furibonde, le Erinni: l’eroe forse spera di sottoporsi ad un processo per sfuggire ai loro tormenti, per scampare alla punizione per l’omicidio della madre Clitemnestra? Si sbaglia…

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Autrice: Sara Marmai – sara.marmai@gmail.com

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