ROMA. Pittura parietale romana: i quattro stili pompeiani.

Pubblicato il : 2 Luglio 2010
Primostile
Divisione stilistica e cronologia dei quattro stili pompeiani.

L’ antica città di Pompei è tra i siti archeologici più conosciuti e soprattutto più visitati al mondo.
All’ interno dell’ area degli scavi si conservano ancora alcune parti dei fori, sontuose domus, interessanti templi e splendide terme.

Ciò che attira maggiormente tutti i turisti in questa incantevole cittadina, copia in miniatura della grande Urbe, sono certamente le celeberrime ville pompeiane, dove è ancora possibile ammirare parte delle bellissime pitture.

Suddette pitture coprono un arco temporale molto ampio e per questo motivo, venne proposta una divisione schematica ad opera di August Mau, definendola quattro stili pompeiani.
Le decorazioni pittoriche parietali vengono definite primo stile, secondo stile, terzo stile e quarto stile.

Il primo stile pompeiano ha inizio intorno al secolo III a. C. e arriva fin verso gli inizi del I secolo a. C.
Esso è definito anche stile strutturale, in quanto tende ad imitare le pareti realizzate in opus quadratum oppure rivestite con lastre marmoree.
Tipico esempio di questo primo stile è la notissima Casa del Fauno.

2_stileIl secondo stile pompeiano inizia a diffondersi agli inizi del I secolo a. C. e si conclude generalmente intorno al 20 a. C.
Questa decorazione parietale è detta anche architettonica, in quanto raffigurante edifici, di cui dà anche una certa visione prospettica. Tali realizzazioni sono riprodotte pittoricamente e non più attraverso l’ impiego di stucco.
Notevole esempio del secondo stile è la Villa dei Misteri.

Quanto al terzo stile pompeiano, esso si diffonde a partire dagli anni 20 a. C. e giunge fino agli anni 50 d. C. circa.
thn_3_stileIl terzo stile è stato definito anche ornamentale, poiché scandisce sia orizzontalmente che verticalmente la superficie pittorica attraverso la resa di elementi vegetali o architettonici. Al centro di tali elementi vengono poi realizzati splendidi pannelli figurati e motivi decorativi.
La Casa degli Amorini dorati rappresenta bene il terzo stile.

Per quanto riguarda, infine, il quarto stile pompeiano, esso si sviluppa dalla seconda metà del I secolo d. C.
Esso è detto anche stile fantastico, in quanto enfatizza la resa architettonica del secondo stile ed esalta il decorativismo del terzo stile.
thn_4_stileFamosa domus in quarto stile è la Casa dei Dioscuri.

Naturalmente anche se generalmente questi stili vengono vengono definiti pompeiani, questa classificazione non è limitata alla sola città di Pompei, ma si estende anche alle altre altre città vesuviane, alla grande Roma e alle sue province.

Fonte: GuideSuperEva.it, 02-07-2010

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