RESTA IRRISOLTO IL MISTERO DI CHEOPE

Pubblicato il : 18 Settembre 2002

Speravano forse di scoprire gioielli, papiri, strumenti di lavoro o, chissà, addirittura una camera segreta dietro a quella che sembrava una porta misteriosa che bloccava uno dei condotti della camera della regina, nella piramide di Cheope. Ma quando alle cinque del mattino, in diretta per i telespettatori americani, il robot ha finito di percorrere i 65 metri dell’angusto corridoio e ha scavato un buco e infilato la sua antenna oltre la porta con le due maniglie di rame che ne bloccava il passaggio, ha trovato… un´altra porta.
La grande piramide di Giza continua insomma a restare un mistero, ma Zahi Hawass, direttore del Supremo Consiglio delle Antichità Egiziane, era commosso ed entusiasta. «Questa è una delle più significative scoperte degli ultimi 130 anni», ha dichiarato. «La presenza di una seconda porta aumenta il senso di intrigo che circonda la piramide. Quella porta nasconde qualcosa, qualcosa di importante». Hawass era a Giza, ieri mattina, assieme con archeologi egiziani, americani ed europei, con gli scienziati della «iRobot» di Boston che hanno costruito il Pyramid Rover modellandolo su uno simile già usato per le ricerche dei sopravvissuti alle Torri Gemelle, e con i produttori del National Geographic e della rete Fox, che ha mandato appunto in onda il programma. Un totale di 250 persone che per oltre un anno hanno cercato di rispondere ad alcuni degli interrogativi che, da decenni, ossessionano gli egittologi: perché quei quattro strettissimi corridoi, due che partono dalla stanza del re e due da quella della regina? Qual era la loro funzione? E come mai sono presenti solo qui e non in altre piramidi?
Nel corso del programma, Hawass ha anche scoperchiato un sarcofago trovato intatto nel villaggio a circa un chilometro e mezzo dalla piramide dove, si presume, risiedevano i lavoratori. Hanno trovato, in ottimo stato, lo scheletro di Ny Swt Wsrt, identificato come il responsabile dei lavori o forse come il sindaco del villaggio. Ma ciò cui tengono di più è quella porta, quello che si nasconde dietro la seconda porta. Hawass ha già dichiarato che quell’ostacolo inaspettato ha solo fatto aumentare la sua sete di sapere e che, sempre con il National Geographic e la Fox, intende condurre un´altra diretta. Ci vorrà un anno, ha aggiunto».
Fonte: La Stampa
Autore: Lorenzo Soria
Cronologia: Egittologia

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