Si svelano altre meraviglie “nascoste”, che si vanno imponendo e riqualificando. Un nuovo viaggio nel cuore della terra, tra scenari sotterranei ancora più suggestivi ed ambienti di straordinaria bellezza naturale. Un’atmosfera complessiva di attrazione unica, per non dire surreale.
Venerdì 5 giugno, alle ore 17, le Grotte di Pertosa-Auletta (provincia di Salerno), in località Muraglione, dette anche Grotte dell’Angelo, celebreranno la riapertura di autentici scrigni dell’habitat eco-marino: la Sala del Paradiso e la Sala delle Spugne, due degli ambienti più spettacolari dell’intero complesso carsico, tornati pienamente visitabili dopo un importante intervento di valorizzazione, monitoraggio e rifacimento dell’impianto illuminotecnico, pensato per esaltare le forme naturali, senza alterare il delicato ecosistema sotterraneo.
All’inaugurazione, prenderanno parte l’Assessore al Turismo, Promozione del Territorio e Transizione Digitale della Regione Campania, Vincenzo Maraio, la Presidente della Fondazione MIdA (Musei Integrati dell’Ambiente), Maria Rosaria Carfagna, il sindaco di Pertosa Domenico Barba, il sindaco di Auletta Antonio Caggiano, il direttore del Museo Speleo-Archeologico MIdA 1 di Pertosa, Felice Larocca, nonchè rappresentanze istituzionali e scientifiche del territorio.
Il ritorno alla visibilità delle Sale in argomento, rappresenta un momento particolarmente significativo per la su indicata Fondazione e per l’esperienza di visita delle Grotte di Pertosa-Auletta, che tornano così -spiegano i promotori dell’evento- ad offrire tre differenti percorsi, pensati per pubblici dalle esigenze differenti ed esperienze diverse: Grotte Plus, Grotte Premium e Percorso Speleologico.
In particolare, il percorso Grotte Premium consentirà nuovamente di raggiungere la Sala delle Spugne, caratterizzata da straordinarie concrezioni porose dalle forme insolite, modellate dall’acqua nel corso dei millenni, e la maestosa Sala del Paradiso, uno degli scenari più affascinanti dell’intero complesso sotterraneo, tra grandi concrezioni bianche, riflessi d’acqua ed il suono costante della suggestiva cascata sotterranea.
La giornata del 5 giugno costituisce, altresì, l’occasione per presentare la ristampa anastatica (da riproduzione fedele), della storica monografia di Paolo Carucci, dedicata appunto alle Grotte di Pertosa-Auletta, pubblicata nel 1907 e, ancora oggi, considerata un’opera fondamentale, una pietra miliare, per gli studi speleo-archeologici del sito.
La geologia ha i suoi tempi, fatti di millenni e di gocce d’acqua che scavano la roccia nel buio, ma l’uomo ha il compito di preservare questi spazi e renderli accessibili.
Per la Fondazione MIdA questo traguardo non è solo un restyling estetico, ma un ampliamento concreto dell’esperienza di visita, che d’ora in avanti si articolerà nuovamente, come sopra trattato, su tre differenti opzioni strutturate per intercettare diverse tipologie di pubblico.
Con questa riapertura da doppia operazione, che unisce la modernità tecnologica alla memoria storica, il sito campano ribadisce il proprio ruolo di primo piano nella valorizzazione di uno dei patrimoni naturalistici più significativi ed affascinanti d’Italia, puntando -nel caso di cui trattasi- su un’esperienza di visita sempre più immersiva, emozionante, ricca di contenuti culturali ed ambientali.
Autore: Gennaro D’Orio – doriogennaro@libero.it









