CROTONE. Edificio romano scoperto nel centro.

Pubblicato il : 20 Luglio 2010
La domus delle sorprese“. Lo ha detto il Direttore del Museo Archeologico di Crotone Domenico Marino riferendosi alla straordinaria scoperta emersa nel corso dell’indagine archeologica svolta dalla sovrintendenza di concerto con il Comune di Crotone in Discesa Fosso.
Indagine che e’ stata presentata nel corso di una conferenza stampa tenutasi, questo pomeriggio, nella sala consiliare del Comune di Crotone alla quale hanno partecipato il Sindaco Peppino Vallone, l’assessore ai lavori pubblici Domenico Mellace, la soprintendente ai beni archeologici della Calabria Simonetta Bonomi e Domenico Marino al quale e’ toccato illustrare, con l’ausilio di immagini, i risultati dell’indagine effettuate in occasione delle riqualificazione della Discesa Fosso.
“Sorprende innanzitutto – ha detto Marino – il fatto che per la prima volta siamo di fronte ad un edificio monumentale dell’eta’ romana nel centro cittadino. A questo aggiungiamo che la Domus e’ dotata di impianto termale, che rende particolarmente pregevole la scoperta, e che accanto ai ritrovamenti di mosaici e dell’originaria pavimentazione abbiamo rilevato anche un particolare porticato in buono stato di conservazione” ha aggiunto Marino.
La soprintendente Bonomi ha rilevato che Crotone “vive sopra se stessa, sopra la sua storia millenaria” e riferendosi al disagio che si puo’ registrare in occasione dei lavori ha sottolineato che “imprese di questo tipo debbono essere considerate una risorsa e non un peso”.
Bonomi riconoscendo all’amministrazione comunale di aver avviato “passi concreti verso la valorizzazione del patrimonio archeologico” ha dichiarato che la scoperta della domus in Discesa Fosso “apre uno scenario importante anche sulla vicina Piazza Giunti che potra’ essere un innovativo esperimento per la valorizzazione di preesistenze archeologiche”.
Il Sindaco Vallone ha dichiarato che il ritrovamento “per la sua straordinarieta’ e’ una risorsa per la citta’ e che si sta lavorando, insieme alla soprintendenza per la sua futura fruibilita'”.

Fonte: AGI, 19 luglio 2010

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