TORINO. Ritrovata una casa di epoca romana.

Pubblicato il : 5 Ottobre 2017

Nel corso del restauro del convento di Sant’Agostino tra via delle Orfane e via Santa Chiara, quartiere del Quadrilatero di Torino e cuore della città romana di Augusta Taurinorum, sono emersi ritrovamenti archeologici di eccezionale consistenza. Si tratta di un vasto piano di epoca romana imperiale risalente circa tra il I e il III secolo, con decorazioni a mosaico rappresentante la figura mitologica del cacciatore Atteone, sbranato dai suoi cani.
“Siamo da anni impegnati nella salvaguardia del patrimonio storico di Torino, al fianco della Soprintendenza. Il ritrovamento romano ci permetterà di costruire all’interno di Quadrato un’area archeologica, che apriremo al pubblico, in assoluta coerenza con la filosofia dei nostri altri progetti abitativi di via Lagrange 12 e via Alfieri 6” ha dichiarato l’architetto Luca Petrone, fondatore della Boffa, Petrone & Partners con Piero Boffa, Presidente del Gruppo Building.
casa romana 3Il sito del ritrovamento è il lavoro di restauro del convento e la sua trasformazione in condominio contemporaneo Quadrato, progetto dello studio Boffa, Petrone & Partners e Building Engineering.
La scoperta è di grande rilevanza per la città e segue i recenti ritrovamenti sempre di epoca romana del team dell’architetto Cino Zucchi in corrispondenza di Corso Brescia e via Bologna nell’area del nuovo centro direzionale Lavazza.
In sinergia con la Soprintendenza Beni Architettonici e Culturali del Piemonte, il Gruppo Building ha optato per la possibilità di salvare la completa porzione dei ritrovamenti archeologici.
Sul sito di Quadrato, gli ambienti romani particolarmente ben conservati sono posizionati nel settore sudorientale dell’area: l’ipotesi è che si tratti di stanze e pavimentazione di interni ed esterni di un’area termale. N ello specifico sono quattro vani rettangolari e affiancati, che si affacciano su un cortile porticato, testimoniato dai resti di una colonna in laterizi rivestita da stucco scanalato, con ampie soglie in pietra nelle quali sono visibili impronte che potrebbero corrispondere a cancelli lignei di chiusura.
casa romana 2La completa apertura dei tre vani meridionali sul lato orientale sembra escludere che si tratti di una domus d’abitazione, ipotizzando piuttosto l’utilizzo pubblico e commerciale. Gli ambienti conservano decorazioni a mosaico di cui la più apprezzabile risulta quella nel settore ovest del grande vano meridionale, circa 10 m X 6, raffigurante un emblema con tessere di mosaico bianche e nere, nel quale è probabilmente rappresentata la figura mitologica.
Il progetto Quadrato del Gruppo Building, recupero del convento di Sant’Agostino, è ubicato in una posizione strategica all’angolo tra via Santa Chiara e via delle Orfane: si articola su cinque piani fuori terra, un piano sottotetto ed un piano interrato; comprende un ampio cortile interno e fa parte del più vasto complesso conventuale degli Agostiniani realizzato a metà del XVI secolo. I locali sono stati occupati dall’ex conservatorio e successivamente dal tribunale, sezione civile. Il progetto prevede la realizzazione di box interrati in corrispondenza dell’ampio cortile. I lavori iniziati a gennaio 2016 si concluderanno in due momenti: la prima scala entro la fine del 2017, la seconda scala un anno dopo. Nel 2018 di conseguenza aprirà l’area archeologica, un progetto che la Soprintendenza Beni Architettonici e Culturali del Piemonte e Building annunciano oggi.

Autore: Emanuela Minucci, con alcune immagini di Dario Nazzaro (Reporters)

Fonte: www.lastampa.it, 25 set 2017

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