SIVIGLIA (E). Straordinario ritrovamento archeologico: 600 chili di monete d’epoca romana.

Pubblicato il : 2 Maggio 2016

Molte delle migliori scoperte archeologiche avvengono per caso e questa non fa eccezione. Una squadra di operai al lavoro sulle tubature dell’acqua in un parco di Tomares, alla periferia di Siviglia, ha urtato con la ruspa qualcosa di insolito: ne è venuto fuori uno dei più grandi ritrovamenti finora conosciuti di monete romane. Si tratta di 19 anfore, con stipate all’interno monete in argento e in bronzo per un peso totale di 600 chili, probabilmente risalenti al periodo tra la fine del terzo e l’inizio del quarto secolo.
Un simile ritrovamento massivo è senza precedenti e le monete sembrano essere non solo molto omogenee, ma anche poco usate, tanto da far pensare che fossero fresche di conio e tenute da parte per il pagamento delle tasse imperiali o delle paghe per l’esercito.
spagna monete 2Anche le anfore sembrano essere rimaste quasi del tutto intatte, sono di dimensioni più piccole di quelle usualmente utilizzate per trasportare vino e granaglie e sembrano fatte appositamente per contenere il denaro.
Sulle monete appaiono inscrizioni degli imperatori Massimiano e Costantino.
Le prime legioni romane sbarcarono nella penisola iberica a partire dal 218 a.C, dando il via ad un periodo di conquista e dominio che durerà sino al quinto secolo, quando i Visigoti invaderanno la zona.
«Abbiamo un team al lavoro sulla scoperta, crediamo che sia di enorme importanza e avremo maggiori informazioni molto presto» ha riferito un portavoce del Ministero della Cultura andaluso.
«E’ un ritrovamento unico con pochissimi paralleli» ha commentato con i giornalisti Ana Navarro, la direttrice del Museo Archeologico di Siviglia, dove sono state portate le anfore.
È difficile per ora dare una valutazione precisa del valore economico del materiale rinvenuto, ma secondo la direttrice le monete possono valere «certamente diversi milioni di euro».
«Non posso darvi un’idea del valore economico – ha detto rispondendo alle domande in conferenza stampa – perchè il valore che hanno davvero è storico e dunque incalcolabile».
Le autorità locali hanno intanto disposto la sospensione dei lavori sulle tubature dell’acqua e pianificato un più approfondito scavo archeologico sulla zona.
La Spagna ha una ricca storia romana, il paese stesso prende il nome dalla denominazione romana «Hispania».
I Romani hanno lasciato alcune delle più grandi ed importanti testimonianze architettoniche come la Torre di Ercole in Galizia, il più antico faro di costruzione romana ancora in uso, e l’Acquedotto di Segovia.

Autore: Marina Palumbo

Fonte: www.lastampa.it, 29 apr 2016

Print Friendly, PDF & Email
Partners