REGGIO CALABRIA. Area Sacra, Parco archeologico Griso-LaBoccetta.

Pubblicato il : 14 Marzo 2020

Sotto il profilo archeologico, Reggio di Calabria presenta una frequentazione umana continuata nella stessa area geografica per almeno tremila anni. Le attività di scavo condotte sul tessuto urbano sono state però nel tempo modeste e limitate, recentemente è comunque stata presentata la nuova carta archeologica della città di Reggio che, catalogando tutti i ritrovamenti archeologici collegati agli scavi effettuati dal XVI al XXI secolo comprende nell’insieme 10 raggruppamenti, 74 aree, 203 siti, quasi 500 schede.
I più antichi ritrovamenti sono tracce di capanne databili all’XI secolo a.C., sulle sponde del Calopinace, e le ceramiche provenienti dagli scavi del porto che ci forniscono notizie sicure sui primi abitatori di Reggio Calabria. L’area sacra al momento più rilevante è quella nel fondo Griso-Laboccetta, situata al centro della città attuale tra via del Torrione, via Tripepi, via 2 settembre e via Palamolla, che presumibilmente si estendeva fino alla via Aschenez.
Scavata dalla fine del XIX secolo, l’area Griso-Laboccetta ha restituito tra i pezzi archeologici più celebri esposti al Museo Nazionale della Magna Grecia di Reggio. Già nel VI secolo a.C. è accertata la presenza di un santuario molto importante dedicato a Demetra in questo sito fuori dalle mura. Verso la metà del IV secolo a.C. l’area viene integrata entro il nuovo circuito allargato delle mura cittadine. Da questo momento l’area è occupata da edilizia privata fino al periodo romano.

Info:
Area Sacra, Parco archeologico Griso-LaBoccetta – Via del Torrione, 89125 – Reggio Calabria (RC)

Fonte: www.beniculturalionline.it

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