POZZUOLI, rinasce il Rione Terra

Pubblicato il : 22 Luglio 2002

Dopo trent’anni e l’evacuazione forzata di quasi ottomila persone a causa del bradisismo, il Rione Terra, l’acropoli dell’antica Puteoli, è restituito alla città. Il quartiere diventa un centro turistico e culturale e rientra nel percorso della Campania ArteCard, insieme al sito subacqueo di Baia.
La parte del nuovo percorso archeologico, fruibile al pubblico, si estende su un’area di 2 Kmq. Da Palazzo De Fraja-Frangipane, nel Largo del Sedile di Porto, si prosegue attraverso le stratificazioni murarie fino alle strade della Colonia Civium Romanorum di Puteoli, la città fortezza realizzata nel 215 a.C. dai Romani per proteggere le coste dall’invasione di Annibale.
Gli scavi hanno, in parte, riportato alla luce l’impianto urbanistico del castrum, costituito da 2 strade principali che s’intersecano ad angolo retto. La città perse il suo carattere di sito militare dopo gli interventi di epoca repubblicana ed imperiale, diventando luogo alla moda, centro di svaghi e commerci, e porto per l’Oriente. Questo fino alla costruzione del porto di Ostia. Il succedersi degli imperatori e di conseguenza il cambiamento della funzione della città nel contesto dell’Impero Romano, hanno portato al restringimento del decumano massimo, che in età neroniana diventa pedonale con l’inserimento di portici. Lungo questa strada principale, ci sono numerose tabernae e possiamo immaginarle piene di mercanti e di avventori.
Proprio in uno di questi locali, durante lo scavo, sono stati rinvenuti la maggior parte dei reperti, tra cui statue pregiatissime, provenienti direttamente dalla Grecia, che nel XVII sec., per volere del vescovo Martino de Leon y Cardenas, furono letteralmente buttate via. Tra queste, la bellissima testa marmorea dell’Atena Lemnia, che insieme agli altri reperti vanno a formare la “Nova antiqua flegrea”, attualmente in mostra permanente al Museo di Baia.
Questo è il primo passo per quello che dovrebbe diventare il più grande Parco Archeologico d’Europa.
E’ incominciato anche l’iter per costruire l’antica cattedrale del Rione Terra: un tempio trasformato in età cristiana nella cattedrale dedicata a San Procolo. La chiesa fu danneggiata nel 1964 da un incendio, privata di quanto era possibile portar via da ignoti, abbandonata a se stessa dal tempo del bradisismo.
Orari di apertura: martedì – venerdì: 15,30-19,30; sabato 9,30-13,30 e 15,30-19,30; domenica 9,30-13,30.
Costo: 3 euro, ridotto 2 euro (residenti, anziani e under 18).
La zona resterà aperta fino al 30 novembre. Si consiglia di prenotare la visita (tel. 848800288, per i cellulari 0639967599).
Mail: press@ena.it
Cronologia: Arch. Romana

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