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POLONIA. Animale porta alla luce oggetto di 3500 anni fa. Trovate 5 asce. Età del Bronzo.

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Nel distretto forestale di Starogard, a Kociewie, in Polonia, gli archeologi hanno compiuto una scoperta di rilievo: cinque asce dell’età del bronzo che risalgono a un periodo compreso tra il 1700 e il 1300 a.C.
Camminando nel bosco, Denis Konkol, un appassionato di storia, si è imbattuto in un primo oggetto metallico. Un’ascia di bronzo, perfetta. Il ricercatore di storie e di storia ha prontamente informato le autorità locali e il Conservatore provinciale dei monumenti della Pomerania. Va notato che in Polonia è vietato condurre ricerche amatoriali di manufatti con metal detector senza l’autorizzazione delle autorità locali, al fine di preservare il patrimonio archeologico nazionale. Konkol non aveva rilevatori con sé.
poloniaCapita che depositi antichi vengano fortuitamente riportati alla luce da animali che scavano nel terreno e che il materiale sia dilavato dalle piogge e così reso evidente. Ciò è accaduto recentemente in Spagna ed in Italia. E non è certo una scusa per coprire attività di ricerca illecita. Le tracce di scavo prodotte da animali selvatici rimangono evidenti. Cinghiali, tassi, istrici, cervi, caprioli, lepri e conigli, per cercare rizomi, radici o scavare tane, possono portare alla luce, nel rivolgimento del terreno, anche materiali archeologici. Ciò avviene soprattutto nelle zone caratterizzate da scarsa o nulla attività umana e lungo pendii dilavati dalle piogge che hanno evitato, nei secoli, grandi accumuli di terreno. Nelle zone più aperte operano invece le talpe.
Dopo la segnalazione di Konkol, gli archeologi si sono mossi per ispezionare il sito, rivelando l’esistenza di cinque asce sepolte a una profondità di 20-30 centimetri sotto uno strato di erba e humus, in un terreno sabbioso. Un terreno leggero, come quello che è possibile trovare al margine di un bosco o nel sottobosco. Non è stato possibile se l’appassionato di storia si fosse recato in quel punto seguendo un’ipotesi investigativa legata a possibili insediamenti preistorici o se egli si sia imbattuto in un luogo che un occhio addestrato identifica rapidamente come un’area di antica antropizzazione, poi sepolta parzialmente dalla vegetazione.
Ora si tratta di capire se il tesoro di teste d’ascia fosse semplicemente stato occultato o se si trattasse, invece, di un’offerta alla divinità e ai sacerdoti. In questo caso i segni di frequentazione intensiva dell’area non dovrebbero mancare.
poloniaIgor Strzok, Conservatore provinciale dei monumenti della Pomerania, ha dichiarato: “L’estrazione di questi reperti è avvenuta sotto la supervisione archeologica dei nostri colleghi dell’Ufficio provinciale per la protezione dei monumenti. Ciò significa che abbiamo impedito la possibile distruzione del sito”.
Le asce – come rivela la comparazione stilistica con identici manufatti trovati in terreni archeologici accanto a materiali organici databili con il radiocarbonio – risalgono a un’epoca compresa tra il 1700 e il 1300 a.C. e sono state identificate come appartenenti al tipo tautušiai, associate alle culture baltiche dell’odierna Lituania o della Polonia nord-orientale. Caratterizzate dalle loro notevoli dimensioni, le asce presentano un manico sottile con bordi rialzati e una lama larga, indicando una precisione e una maestria artigianale avanzate.
Secondo gli archeologi, la funzione di queste cinque asce potrebbe essere stata rituale o legata al commercio, aggiungendo un ulteriore mistero a questa scoperta. Com’è visibile dall’immagine di una delle asce, essa si rivela intatta. In luoghi di devozione, in antico, gli uomini compivano le proprie offerte alle divinità. Consideriamo che il bronzo, che dà il nome all’epoca in cui questa lega venne ideata e usata, aveva a quel tempo un elevato valore, specie quando lavorato. Cinque asce di bronzo dovevano costituire un deposito economicamente rilevante. Le asce di metallo erano una risorsa: consentivano di lavorare e, al contempo, di disporre di una potente e precisa arma di difesa.
È interessante notare che le scoperte in questa regione durante gli scavi dell’età del bronzo sono spesso legate a manufatti come braccialetti. L’ultimo ritrovamento di un’arma o di uno strumento dell’età del bronzo risale a 20 anni fa.
Le asce saranno trasportate al Museo Archeologico di Danzica, dove esperti condurranno un esame approfondito per svelare ulteriori dettagli sulla loro origine, funzione e significato nella storia di Kociewie.

Fonte: www.stilearte.it 5 dic 2023

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