Archivi

Pier Luigi Guiducci. Archeologia cristiana. Esempi di ricerche storiche e alcuni nuovi ritrovamenti.

Località. Evidenze. Le conferme di una Chiesa in missione.
Tra le diverse discipline scientifiche, l’archeologia cristiana conserva un proprio ruolo. Come ogni espressione dell’archeologia in generale, sviluppa indagini e studi che intendono ampliare una conoscenza. Utilizza, inoltre, tecniche sempre più sofisticate: telerilevamento, IA, imaging multispettrale, robotica, archeometria, scavo stratigrafico, et al.. Si amplia in tal modo un globale processo di acquisizione di dati. Unitamente a ciò, la valorizzazione dei reperti collegati a siti cristiani intende favorire una migliore comprensione del cammino della Chiesa in epoca antica. Non si tratta di un patrimonio solo da custodire nel tempo, di una memoria da tutelare, ma di un insegnamento che sviluppa significativi riflessi anche sulla vita delle attuali Chiese locali.
Si pensi a quanto fa riferimento al kerygma (dal greco “proclamazione”). È nota agli studiosi, ad esempio, l’immagine del pesce. La si trova diffusa nei graffiti fin dal II sec. d.C..Tale simbolo deriva dal termine ΙΧΘΥΣ (ichthys) = pesce, originato dalle iniziali della frase greca che in italiano significa: “Gesù Cristo Salvatore figlio di Dio”.
In tale contesto, l’archeologia cristiana, nei suoi diversi aspetti, rimanda in tal modo al nucleo della Buona Novella (incisioni, affreschi, battisteri…), alle testimonianze di fede rese fino allo spargimento del sangue (martyria, sepolcri), alla decifrazione di antichi testi cristiani (es. il Papiro 29 è uno dei più antichi manoscritti esistenti del Nuovo Testamento, datato paleograficamente agli inizi del III sec. d.C.; scritto in greco), al culto mariano (es. il Papyrus Rylands 470 con la preghiera del Sub tuum praesidium, III sec. d.C.; l’antica iscrizione greca “Xe mapia” che significa “Ave, o Maria”).
Infine, occorre ricordare, che i vari reperti trovati attestano anche la devozione dei fedeli verso i santi (invocazioni incise nelle catacombe, epigrafi in marmo), e le prime sedi delle nascenti comunità cristiane (implantatio Ecclesiae)….

Leggi tutto nell’allegato: Archeologia cristiana

Autore: Pier Luigi Guiducci – plguiducci@yahoo.it

Segnala la tua notizia