PARCO ARCHEOLOGICO DI MONTE JATO – PALERMO

Pubblicato il : 20 Aprile 2001

Nella Sicilia occidentale, a 30 km da Palermo, nei comuni di San Cipirello e San Giuseppe Jato, è stato inaugurato un parco archeologico di uno dei più interessanti siti archeologici, oggetto di campagne di scavo a partire dal 1971. L’area fu abitata ininterrottamente dall’epoca preistorica fino all’alto Medioevo, quando la città che vi sorgeva venne rasa al suolo da Federico II di Svevia. Tra gli edifici più antichi visitabili si segnalano una capanna e un focolare di epoca protostorica, e il tempio di Afrodite del 550 a.C. circa. Gli scavi hanno riportato alla luce una parte dell’abitato dell’antica città greca di Iaitas citata da storici dell’antichità per la posizione strategica e per il ruolo svolto durante la prima guerra punica (264-241 a.C.). Si tratta di una città sorta verso il 300 a.C., dotata di fortificazioni, rete viaria ed edifici pubblici. Il teatro, largo 60 metri poteva ospitare 4.400 spettatori. L’agorà pavimentata con lastre di arenaria era circondata da porticati a due navate con colonnato di ordine dorico, ed era provvista di bouleuterion (sala del consiglio) e di un tempio su podio. Altro edificio importante è la dimora signorile costruita intorno al 300 a.C., con cortile interno e colonnati, comprendente 25 vani e quattro cisterne per l’acqua piovana. L’età romana è scarsamente documentata forse a testimonianza del superamento dell’apogeo della città. Infine divenne in epoca medievale rifugio dei musulmani e fu distrutta in seguito a una grande insurrezione contro l’imperatore cristiano Federico II di Svevia che partecipò personalmente all’assedio. L’area comprende anche il Museo Civico del comune di San Cipirello, nel quale sono esposte le quattro cariatidi in calcare alte oltre due metri, raffiguranti due menadi e due satiri che ornavano il teatro greco di Iaitas.
Fonte: Il Giornale dell’Arte
Cronologia: Arch. Greca

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