MONTE ARARAT (TURCHIA) – Spunta l’Arca di Noè

Pubblicato il : 9 Gennaio 2003

Che la trave conficcata nei ghiacciai del Monte Ararat a 4.200 metri di quota sia un frammento della biblica Arca di Noè è convinzione ferrea della guida alpina Claudio Shranz. L’ha fotografata lui stesso da una distanza di 5 metri. E di altro non potrebbe trattarsi, sempre secondo la guida di Macugnago, poiché a quelle altitudini non esistono insediamenti umani ed un legno di quelle dimensioni può soltanto essere stato portato o essere finito lì.

Dopo il diluvio, l’arca si sarebbe poggiata sulla vetta del monte e si sarebbe poi spaccata in due per effetto di un terremoto. A fornire le coordinate per l’avvistamento del pezzo di trave sul ghiacciaio Parrot è stato Angelo Palego, ingegnere chimico di Novara, testimone di Geova, a sua volta profondamente convinto che l’”arca di legno di cipresso” commissionata a Noè da Dio per punire gli uomini si trovi su quelle vette turche, tanto da condurci ben 18 spedizioni e da pubblicare un libro (Ho camminato sull’Arca di Noè).

Shranz si è fatto accompagnare da due esperti alpinisti del posto, che l’hanno presto abbandonato per le terribili condizioni del tempo. Il 2 dicembre ripresa da solo la marcia, a 200 metri di distanza dal punto in cui Palego anni fa individuò la sagoma di una porzione di Arca, lo scalatore ha potuto vedere ad occhio nudo una struttura lignea che spunta dal ghiaccio per circa un metro di lunghezza e 30 centimetri di spessore, annerita, forse intrisa di pece, probabilmente una trave della base dell’imbarcazione.
Le ricerche dell’arca biblica durano da secoli e sono riprese con particolare vigore negli anni ’80. Prima di Palego e di Schranz altri studiosi hanno portato testimonianze della sua esistenza. Tra tutti il francese Navarra. In seguito vi sono state persino rilevazioni dei satelliti americani.
Ma Shranz vuole fare di più: sperando nella collaborazione delle autorità turche, in primavera tornerà sul posto e preleverà un pezzo del legno da portare in Italia, prova tangibile della scoperta.
Fonte: La Stampa 16/12/02
Autore: Grazia Modroni
Cronologia: Preistoria

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