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CERVIGNANO DEL FRIULI (Ud). Salviamo i resti di una villa Rustica Romana.

Nel 2006 nella lottizzazione denominata “Le Rotonde” di Cervignano del Friuli a ovest della SR 14 nei pressi della Roggia Fossa Vecchia, durante alcuni lavori di scavo sono stati riportati alla luce i resti di un’importante villa rustica romana, purtroppo resistita alle sole fondazioni.
L’archeologia così descrive il sito: “un edificio non perfettamente rettangolare lungo metri 19,75 e largo almeno 16,65 metri orientato 9° a ovest rispetto al nord. L’ingresso avveniva da ovest attraverso un ampio varco, occupato da una base per un sostegno ligneo; due muri paralleli si staccavano dal perimetrale e costituivano delle partizioni interne, definendo due ambienti di 5,6 e 8,4 metri di larghezza.
Sulla base dei reperti rinvenuti le strutture sono state datate tra l’età augustea ed il I secolo. d.c. Per le sue caratteristiche planimetriche e tipologiche, il resto del fabbricato sembra aver avuto una destinazione rustica anche se è ipotizzabile che facesse parte di un complesso più ampio e che comprendesse un caseggiato residenziale, probabilmente ubicato a nord su via Terza Armata oppure oltre la SR 14.
Vista l’importante scoperta, seguì la valorizzazione prevista dal piano particolareggiato d’intesa con la Soprintendenza, che imponeva al Comune di Cervignano di mantenere in superficie la sagoma dei ritrovamenti e di inserire un cartello turistico; tuttavia ed inspiegabilmente il sito è stato ricoperto, e oggi non risulta più individuabile se non con l’aiuto di mappe e sistemi GPS.
L’associazione “Cervignano Nostra” lancia un appello al Comune, proprietario dell’area verde su cui sorge il sito, affinchè possa nuovamente essere scoperto e valorizzato, come previsto dalla Soprintendenza, e ciò per renderlo fruibile alla cittadinanza ed ai numerosi cicloturisti, anche in ottica di sviluppo e di riqualificazione urbana di questo tessuto periferico cittadino che con molte difficoltà stenta a partire.
Per intanto si provveda alla sostituzione del cartello illustrativo del sito, oggi completamente illeggibile.

Fonte: www.udinetoday.it, 27 ago 2020

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