Nella storiografia dell’arte romana, i labra scolpiti in pietre colorate o esotiche (porfido, granito del Foro, basanite) sono tradizionalmente catalogati come elementi d’arredo di prestigio destinati a complessi termali, domus aristocratiche o aree santuariali. L’approccio del presente saggio ribalta tale visione tradizionalmente passiva, postulando che la scelta del materiale e della specifica forma geometrica potesse rispondere a precise esigenze tecnico-funzionali ed empiriche. …
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Autore: Marco Morucci – marcomorucci60@gmail.com








