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CAPACCIO-PAESTUM (Sa). Sott’acqua il sito di Hera Argiva.

Si parla dell’esondazione del fiume Sele anche alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico. Cosa mai sarebbe accaduto se l’acqua avesse invaso l’area dei Templi?

Marina Cipriani, direttore del Museo nazionale e degli Scavi archeologici, dà rassicurazioni: «I tre Templi – spiega la direttrice – godono di un monitoraggio annuale fatto dall’Istituto centrale per il restauro in collaborazione con la Soprintendenza».

Altra storia invece per quanto riguarda il Museo Narrante di Hera Argiva, nella frazione Gromola, nei giorni scorsi affondato nell’acqua. L’impiantistica è ko.

«Il danno non era prevedibile, anzi ancora non ci spieghiamo come mai ciò sia accaduto terminata la grande pioggia. Un incidente che non può essere imputato ad una mancanza di conservazione da parte nostra, bensì nel problema più ampio che riguarda i canali di bonifica».

Il Museo allo stato attuale è chiuso. I tempi per riaprirlo?

«Non c’è certezza – dice la direttrice – considerato che si dovrà attendere la risposta della direzione regionale a cui abbiamo trasmesso la richiesta di pronto intervento urgente.

«Ciò che è certo è che per mettere in sicurezza la struttura occorrono circa 60 mila euro>>.

E quale migliore occasione, se non la Borsa per sollevare i problemi quotidiani che attanagliano l’area dei maestosi Templi?

 

Fonte: Il Corriere del Mezzogiorno, 21/11/2010

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