ANZIO (RM). La riscoperta dei Mulakia. Recupero dell’ipogeo romano.

Pubblicato il : 11 Agosto 2007

17/08/2007

Venerdi 17 agosto alle ore 18.30, presso il Museo Civico Archeologico di Anzio, saranno presentati i risultati dell’operazione di recupero e valorizzazione del sepolcreto romano appartenuto alla gens Mulakia, realizzata nel mese di luglio per iniziativa dell’associazione culturale “Olim” con il contributo della Regione Lazio, in accordo con la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio e in collaborazione con il Museo Civico locale e l’Istituto di Topografia Antica dell’Università “La Sapienza” di Roma.
Il progetto di recupero, coordinato sul campo dagli archeologi Andrea Di Renzoni e Andrea Schiappelli, ha interessato l’ipogeo ubicato nelle immediate vicinanze del Cimitero comunale, i cui numerosi loculi ricavati nelle pareti vennero spogliati dei ricchi corredi in occasione della scoperta fortuita avvenuta nel 1938. A pochi giorni di distanza, l’intervento della Soprintendenza valse un parziale recupero dei materiali, cui fece seguito la documentazione grafica delle strutture.
Nel corso dei lavori di pulizia dei tre ambienti costituenti il sepolcro, colmatisi nel tempo di terreno di riporto fino a risultare quasi inaccessibili, oltre a riportare alla luce i pavimenti originari e a consentire un’aggiornata documentazione grafica e fotografica, è stato possibile individuare due sepolture ancora intatte, una delle quali pertinente ad una donna dotata di un ricco corredo, comprendente uno specchio di bronzo inciso (metà del IV sec. a.C. circa) e una pelìke (anforetta) con figure sovradipinte su vernice nera.
In occasione dell’incontro previsto per venerdi 17, durante il quale interverranno l’Assessore per il Turismo della Regione Lazio Claudio Mancini e il Sindaco di Anzio Candido de Angelis, saranno dunque illustrate le fasi salienti dei lavori; a seguire, sarà possibile inoltre visitare la tomba ipogea, così come non si vedeva da quasi settanta anni, suggestivamente illuminata.
 


Cronologia: Arch. Romana

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