SPOLTORE (Pe). L’antica Grecia in Abruzzo: trovati due vasi attici.

Pubblicato il : 29 Ottobre 2013

Una straordinaria scoperta archeologica fatta in località Quagliera di Spoltore (Pescara) sarà illustrata domani mattina alle 11 nel corso dei festeggiamenti per i venti anni della Fondazione PescarAbruzzo. Dopo la presentazione del Bilancio della Fondazione da parte del suo presidente Nicola Mattoscio, sarà approfondito, a cura di Andrea Staffa della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Abruzzo, l’impegno della Fondazione nella ricerca archeologica nella provincia di Pescara con un focus particolare dedicato sia ai recenti scavi della Valle Giumentina, condotto dalla responsabile degli scavi Elisa Nicoud dell’Ecole Francaise de Rome, che al ritrovamento dei vasi attici.
In tal senso risulta importantissima la ricostruzione di una tomba italica con corredo funerario, che verrà allestita presso la Maison des Arts (Palazzo Fondazione, piano terra) e saranno presentati due preziosi reperti di vasi di provenienza greca, restaurati proprio con il sostegno della Fondazione; da quanto affermato dalla stessa dottoressa Elisa Nicoud, il ritrovamento dei due reperti ceramici di origine attica, rinvenuti nella zona di Spoltore (località Quagliera), assume una rilevanza storica e scientifica fondamentale per la nostra regione, in quanto in Abruzzo non sono stati mai rinvenuti reperti di siffatta provenienza nonostante la loro grande diffusione. I vasi greci sono pervenuti ai giorni nostri in gran numero, ma la quantità dei ritrovamenti ceramici rappresenta probabilmente solo un’infima parte della produzione dell’epoca, anche in considerazione del fatto che esistono oggi più di 50.000 vasi provenienti dalla sola Atene.
I vasi rinvenuti dagli scavi di Spoltore, una coppa skyphoide a figure nere con soggetto dionisiaco e un’oinochoe tribolata, sempre a figure nere, testimoniano contatti culturali diretti con la grande Atene, a tutt’oggi mai noti. Tecnicamente la ceramica attica a figure nere è di qualità eccellente, eseguita con estrema cura dalla lavorazione dell’impasto alla modellazione. La cottura consegue una copertura nera lucente e la composizione privilegia il pannello piuttosto che il fregio, ma la decorazione figurata può variare dal miniaturistico al monumentale. Il gusto per i motivi tratti dai racconti mitologici e la composizione in un solo grande registro sono gli elementi innovatori della ceramica ateniese.
Da sottolineare che la coppa skyphos trovata a Spoltore e restaurata a spese della Fondazione, mostra la stessa mano di un originale dell’artista greco Haimon, conservato al Metropolitan Museum di New York.

Info: comunicazione@pescarabruzzo.it

Fonte: ilcentro.gelocal.it, 3 ott 2013

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