SAQQARA (Egitto). Ritrovate mummie di gatti e leoni. Scoperte anche 75 statue di gatti e altri animali.

Pubblicato il : 26 Novembre 2019
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Eccezionale scoperta nella necropoli di Bubastian a Saqqara in Egitto: uno scavo condotto da un team di archeologi egiziani ha portato infatti al rinvenimento di una sepoltura contenente decine di animali mummificati e una raccolta di settantacinque statue di gatti (animale sacro agli egizi) in legno e in bronzo, oltre a statue in legno di diversi animali come il toro di Api, la mangusta, l’ibis, il falco, diversi scarabei in pietra e lo sciacallo del dio Anubi.
Gli animali mummificati sono stati ritrovati dentro venticinque scatole di legno decorate con geroglifici. Sono soprattutto gatti, ma sono stati ritrovati anche resti di mummie di coccodrillo dentro sarcofagi a forma del rettile, e ci sarebbero inoltre cinque mummie di animali più grandi dei gatti, identificate come mummie di cinque cuccioli di leone (le probabilità, secondo gli studi scientifici che hanno analizzato le ossa, sono del 95%): si tratta di una novità (anche se, nella stessa necropoli, era stato scoperto in precedenza lo scheletro di un leone). Tra i ritrovamenti anche amuleti, rilievi, maschere funebri, vasi, papiri decorati con disegni. I reperti risalirebbero al regno del faraone Psammetico I, ovvero tra il 664 e il 610 a.C. (il nome del sovrano compare in un’iscrizione su un rilievo in pietra).
Il ministro egiziano delle antichità, Khaled El-Enany, ha dichiarato che questa scoperta “è un museo di per sé: ci sono centinaia di oggetti”. L’egittologo Mostafa Waziri, segretario generale del Supremo Consiglio delle Antichità dell’Egitto, ha dichiarato che la scoperta più sorprendente è proprio quella dei cinque probabili cuccioli di leone. Per due delle cinque mummie l’identificazione dovrebbe essere pressoché certa, mentre per gli altri tre occorreranno studi più approfonditi. Tuttavia, ha detto il ministro El-Enany, “che si tratti di ghepardi, di leopardi, di leonesse o di pantere, sarebbe comunque una scoperta unica”.
La scoperta è di grande importanza non solo perché in Egitto sperano possa attirare la curiosità dei tanti che già visitano il paese, ma anche e soprattutto perché consentirà di avere idee più chiare sulla venerazione degli egizi per gli animali.

Fonte: www.finestresullarte.info, 25 nov 2019

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