ROMA. Foro di Cesare. Un nuovo viaggio nella storia dell’antica Roma.

Pubblicato il : 13 Aprile 2015
COD 211 foro cesare 12

COD 211 foro cesare 12Centodieci mila spettatori, 563 repliche, incassi per un milione e 220 mila euro con un guadagno in cinque mesi del 50% sul capitale investito, questo in termini economici il resoconto delle visite notturne multimediali guidate dalla voce di Piero Angela al Foro di Augusto la stagione scorsa. Un successo prevedibile visto il luogo e la notorietà e competenza del personaggio, affiancato da Paco Lanciano col supporto scientifico della Soprintendenza capitolina. E dopo l’esito felice del progetto realizzato per le Domus romane di Palazzo Valentini. Ma probabilmente inatteso per dimensioni. E così si replica in otto lingue (Italiano, francese, inglese, spagnolo, russo, tedesco, cinese e giapponese), al ritmo di tre spettacoli a sera per il “Foro di Augusto”, ore 21, 22 e 23 (ingresso Via Alessandrina), e ogni 20 minuti dalle 20.30 alle 23.50 per il “Foro di Cesare” (ingresso in prossimità della Colonna Traiana).
Al percorso già sperimentato l’anno scorso si aggiunge quest’anno il Foro di Cesare. Il primo dei Fori intestato a un personaggio vivente, odiato e amatissimo, che con il Foro compiva una brillante opera di autorappresentazione. L’area prescelta, uno spazio di risulta a ridosso delle pendici del Quirinale, era fittamente abitata come dimostrano i ritrovamenti archeologici e il denaro speso per l’acquisto di proprietà private di cui si occupò Cicerone. Costo 100 milioni di aurei, l’equivalente di almeno 300 milioni di euro. Demoliti gli edifici esistenti, livellata l’area, il Foro Iniziato da Cesare e ultimato da Augusto, si presentava con una piazza rettangolare con portici sui tre lati e al centro, punto focale, il Tempio di Venere Genitrice, nume tutelare e mitica progenitrice della Gens Julia. Nel progetto è probabile che fosse compresa la costruzione di una nuova Curia vicina al Foro, che sarà chiamata Curia Julia.
Per assistere allo spettacolo occorre salire la scala collocata nei pressi della Colonna Traiana, attraversare il Foro di Traiano su una passerella appositamente realizzata dalla Soprintendenza, quindi percorrere la galleria sotto i Fori Imperiali e raggiungere così il Foro di Cesare e la Curia. Un percorso inedito, aperto la prima volta negli anni Trenta alla fine degli scavi per la costruzione della Via Dell’Impero. E ricco di suggestione perché conserva molte tracce del passato antico e recente. La visita comincia proprio da lì, dalle immagini e dai filmati delle demolizioni del quartiere soprastante, a forza di braccia e di picconi. Ci sono i resti di antiche cantine, lacerti di pavimenti marmorei e archi medievali. Si giunge quindi al Foro di Cesare, il luogo dei tribunali e delle tabernae sotto i colonnati, della vita sociale ed economica, dove tutti andavano per avere e dare notizie. C’era anche una scuola, sono stati trovavi graffiti ed esercizi di scrittura, una grande toilette pubblica sopraelevata e il negozio di un “mummulario”, una specie di ufficio cambi. Per saggiare la purezza dell’argento le monete si facevano saltare sul marmo. Infine si arriva alla Curia progettata da Cesare ma del 300 d.C., che si è salvata perché venne trasformata in chiesa. Che nel racconto di Angela e grazie agli effetti speciali acquisterà una nuova vita. Le porte in bronzo che sono ora a San Giovani in Laterano (grazie alla grafica) saranno rimesse al loro posto.
Lo spettacolo al Foro di Cesare, in parte itinerante, “non facile perché mancano i reperti che c’erano al Foro di Augusto”, dice Angela, si avvale delle più moderne tecnologie multimediali, audioguide, proiezioni, effetti di luce, ricostruzioni in 3D e filmati dell’Istituto Luce che raccontano in particlare le demolizioni del secolo scorso. Ma l’elemento più potente sarà la suggestione del luogo. Anteprima il 24 aprile (eccezionalmente a ingresso gratuito dalle 22.20 su prenotazione), e poi regolarmente fino a novembre. E in scena per Natale 2016, annuncia il sindaco Ignazio Marino, ci sarà il Foro di Traiano, non escludendo (“ma datemi cinque minuti di tempo”, frena Angela), la possibilità in futuro di un collegamento fra Domus romane di Palazzo Valentini e Foro di Traiano.

Info:
Viaggi nell’antica Roma: 2 storie e 2 percorsi. Dal 25 aprile al 1°novembre 2015.
Tel. 060608 e www.viaggioneifori.it

Autore: Laura Gigliotti

Fonte: www.quotidianoarte.it , 13 apr 2015

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