ROMA. Eur, strada romana sotto la torre.

Pubblicato il : 30 Agosto 2006

Nell’area di Castellaccio, a poche centinaia di metri dal Fungo, dove si sta realizzando un nuovo insediamento di case e uffici.

I resti affiorati nella piazza dove sorgerà il “grattacielo ” di Purini.

Un’antica strada romana sui terreni a destra della Colombo, dove la via corre, dopo il Fungo, verso Ostia. Sessanta metri di basolato corroso dal passare dei carri, e, vicino, le testate di un ponte che oltrepassava un fosso. I resti sono stati portati alla luce durante la costruzione dei parcheggi del mega-centro commerciale di Castellaccio, in una grande piazza, più ampia di piazza Navona, dove si affacceranno anche il nuovo ministero della Sanità, già in costruzione, ma soprattutto Eurosky, un grattacielo di 120 metri di altezza.

A firmare la bianca “torre” per abitazioni è Franco Purini, uno degli architetti italiani di fama mondiale, che sarà anche protagonista del disegno dell’intero insediamento, battezzato Euro-parco, sugli ettari dei costruttori Parnasi.
«La strada romana» spiega Purini «è affiorata proprio al centro della futura grandissima piazza. Ed ora il progetto di questo spazio sarà arricchito dalla sua presenza, che cercheremo di valorizzare insieme ai resti dell’antico ponte.
Una cosa è certa: saranno sicuramente visibili e godibili. Per un progettista scoperte simili, come è successo a Renzo Piano durante i lavori per l’Auditorium, sono una fonte di spunti e di possibilità. L’archeologia è un elemento che conferisce più poesia ad un luogo».
Europarco è un “business park” e consiste anche in un’altra “torre”, anch’essa alta 120 metri, ma questa volta per uffici. Ci saranno poi parcheggi multipiano e soprattutto la piazza e la torre disegnate da Purini.

«L’edificio» dice l’architetto, che sarà affiancato nella progettazione dallo studio Transit e da Maurizio Marcelloni «sarà formato da due corpi legati da ponti e in cima avrà un approdo per gli elicotteri e pannelli solari che forniranno l’energia. Non
solo: si prevederà anche il riutilizzo delle acque piovane».
La piazza sarà arricchita da fontane, padiglioni, ristoranti, bar e sculture.
«La tipologia di spazi di questo tipo» conclude Purini «è un’invenzione italiana. Basta pensare a quelli della pittura Metafisica. Ora con l’archeologia diventerà anche più bella».

 


Fonte: La Repubblica Roma, 29/08/2006
Autore: Paolo Boccacci
Cronologia: Arch. Romana

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