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ROMA. Decoro, a scuola di writers per salvare i muri di Roma.

Writers, fine settimana all’insegna di un’operazione decoro urbano targata Campidoglio. E non si tratta, stavolta, soltanto di ripulire i muri dalle detestabili scritte vandaliche (impegno che da tempo l’Amministrazione persegue con notevole dispendio di energie e risorse). Si tratta, altra strada percorsa da qualche tempo, di tentare l’intercettazione del fenomeno ricollocandolo però nell’alveo della legalità.
Come? Ad esempio con il progetto «educativo» denominato «cROMiAe» (Cromiae), avviato il 6 maggio scorso nella stazione del mètro Laurentina e che oggi e domani vedrà invece coinvolto l’istituto Gianelli in via Città Ducale, angolo via della Stazione Tuscolana.

Voluto dall’Ufficio Decoro urbano, dall’assessorato alle Politiche giovanili del Comune e dall’assessorato alla Scuola della Provincia di Roma, l’evento ospiterà circa settanta componenti delle crew (sigle che individuano writers in gruppo) più importanti d’Italia e d’Europa (Germania, Olanda, Inghilterra…) che «coloreranno», appunto, i muri esterni di contenimento della scuola Gianelli.
La due-giorni sarà inoltre accompagnata da dibattiti, musica (e pittura).

Oltre alla realizzazione di un progetto sui temi della pace e della multietnicità, studiato appositamente per un muro in via della Stazione Tuscolana, nel pomeriggio di oggi (16.30) è infatti previsto anche un incontro tra cittadini, writers ed esponenti delle autorità locali: tra gli altri, gli assessori capitolini Jean Leonard Touadì e Maria Coscia, Daniela Monteforte, responsabile Scuola in Provincia, e Mario Schina, direttore dell’Ufficio decoro urbano.

Non solo «grandi firme» del graffitismo: una gran parte dello spazio a disposizione nella zona sarà infatti lasciato libero per la sperimentazione e la crescita dei meno esperti, «favorendo uno scambio e un dialogo costante con i più conosciuti e qualificati».

Il muro di via città Ducale verrà invece assegnato a coloro che sul tema dell’evento presenteranno l’idea progettuale più interessante. In via Città Ducale sarà anche presente un ufficio mobile del Decoro urbano, collocato su un vecchio autobus, che proseguirà l’assegnazione, avviata a maggio, di spazi collocati in vari municipi da destinare al graffitismo individuale e di gruppo. Contemporaneamente, saranno distribuiti materiali e informazioni sull’attività del decoro e degli assessorati coinvolti nella lotta al vandalismo.
Legata al tema dei writers è anche l’iniziativa di beneficenza «Ape Art 2007» in favore di Save the Children, onlus che con la campagna globale «Riscriviamo il futuro» dal 2006 è impegnata per garantire l’accesso all’istruzione, entro il 2010, a otto milioni di bambini che vivono in paesi e zone in guerra o in situazioni di post-conflitto (Afghanistan, Sud Sudan, Congo, Uganda, Balcani…).
L’iniziativa ha preso il via venerdì scorso e ha visto sfilare per piazze e strade della città storica le opere dipinte di dieci writers di fama montate su altrettanti mezzi a tre ruote, modello Ape 50.

Una mostra itinerante, nata da un’idea di Tommaso Casigliani, che ha ottenuto un doppio patrocinio comunale e che ora, terminato il giro tra la gente, si sposta nello spazio «Fonderia delle Arti» di via Assisi 31, dove le opere — tema, appunto, l’istruzione infantile nei paesi in guerra — potranno essere acquistate con ricavato destinato a «Riscriviamo il futuro».


Fonte: Corriere della Sera Roma, 15/09/2007
Autore: Edoardo Sassi

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