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PANTELLERIA (Tp). Recuperate un’ancora in pietra e un’anfora romana.

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Il mare di Pantelleria continua a regalare preziose testimonianze del passato. Nel corso di un’operazione congiunta tra Soprintendenza del Mare e Guardia di Finanza, sono state individuate nei fondali di Cala Gadir, a circa 35 metri di profondità, un’ancora antica in pietra databile al V sec. a.C. e un’anfora Dressel databile al I sec. a.C.
I reperti sono stati rinvenuti e segnalati dal subacqueo Eduardo Famularo che ha collaborato al recupero assieme ai subacquei della Soprintendenza del Mare e del Nucleo Sommozzatori della Guardia di Finanza di Palermo.
recupero_ancora_in_pietra_04_photo_Salvo_EmmaI reperti recuperati sono stati sottoposti al primo trattamento conservativo in attesa di essere collocati prossimamente in una sede espositiva a Pantelleria.
L’intervento si inserisce nella più vasta operazione di controllo dei siti archeologici subacquei e di verifica di segnalazioni ricevute da privati cittadini che in questi giorni la Soprintendenza del Mare sta effettuando sull’isola di Pantelleria con la preziosa collaborazione del Reparto Operativo Aeronavale comandato dal Colonnello Costanzo Ciaprini, che ha messo a disposizione il Guardacoste “G95 Ciorlieri” comandato dal M.llo Mauro Calamonici.
recupero_anfora_03_photo_Salvo_EmmaLe attività, coordinate da Sebastiano Tusa, sono condotte dai subacquei della Soprintendenza del Mare Pietro Selvaggio, Salvo Emma, Floriana Agneto e Giovanni Calandrino e dai Sommozzatori della Guardia di Finanza Riccardo Nobile e Francesco Spezzano.  

Info:
Soprintendenza Beni Culturali e Ambientali del Mare, Palermo, via Lungarini, 9
tel. 0916172615, mail: urp.sopmare@regione.sicilia.it

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