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NOTO (Sr). A rischio i mosaici della villa romana.

Sulla vicenda mosaici di contrada Caddeddi ora, a pesare come macigni, ci sono quelle fotografie che secondo Legambiente di Noto, destinataria, anche se in forma anonima, del materiale, mettono in evidenza quanto è stato fatto a distanza di trenta e passa anni dalla scoperta dell’opera. Foto definite “agghiaccianti” dagli iscritti al sodalizio, che hanno chiesto immediate risposte alla Soprintendenza ai Beni culturali di Siracusa. E tutto questo nel giorno in cui in contrada Caddeddi, sulla strada che collega Noto a Pachino, era in atto una manifestazione promossa dai Club Unesco di Noto proprio per sollecitare l’apertura di quel vecchio cancello che sbarra la strada alle tessere musive. “Fino ad oggi ci avevano detto che per la riapertura mancavano solo la recinzione, il parcheggio e il bagno. Ma, a guardare quelle foto, così non sembra. Anzi, l’immagine che prevale è che il restauro non sarebbe stato completato”. Una botta diretta alla Soprintendenza di Siracusa. Una botta con replica. Secondo il soprintendente Mariella Muti quelle foto risalirebbero ad un periodo precedente al restauro. “Posso assicurare che allo stato attuale i mosaici sono del tutto restaurati”. E nella giornata delle polemiche sui lunghi ritardi e sullo stato di conservazione delle prestigiose testimonianze del IV secolo dopo Cristo, scoppia il nuovo caso che si lega, indissolubilmente, con il completamento dei lavori. Mancano i fondi, si sa da tempo. Così come da tempo si sa che sarebbero dovuti arrivare. Termine spostato ora entro la fine dell’anno. Come ha precisato il sindaco di Noto Corrado Valvo durante la manifestazione. “Il presidente della Regione Cuffaro – ha detto Valvo – mi ha assicurato che entro la fine dell’anno provvederà ad assegnare la somma di 240 mila euro per il completamento dei lavori”. Ma l’assessore regionale ai Beni culturali Nino Leanza ha fatto di più.
Ha assicurato che tempo due settimane sarà promossa una tavola rotonda a cui parteciperanno tutti i soggetti interessati. Assicurazioni di fondi? Arrivano gli impegni. Così, dopo la visita alla villa – è entrata una delegazione senza giornalisti e fotografi come voluto dalla soprintendente – si è “scritta” una data per l’apertura. “Se ci saranno i fondi – ha detto Mariella Muti – entro maggio la villa sarà aperta. Il tempo di realizzare almeno la recinzione tutt’intorno alla villa. Eventuali altri lavori di completamento verranno eseguiti in seguito”.

 


Fonte: Giornale di Sicilia Siracusa, 21/11/2006
Autore: Vincenzo Rosana
Cronologia: Arch. Romana

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