Archivi

ISRAELE. Scovata la Domatrice di leonesse.

C’era una volta una regina… Niente di strano, diranno i lettori: la storia e le fiabe ne sono piene.

«Una cosa mai vista», dice invece Shlomo Bunimovitz, archeologo dell’Università di Tel Aviv: è una tra le più antiche regine della storia, di sicuro l’unica che a quell’epoca, il XIV secolo avanti Cristo, avesse un regno da queste parti. E se finora ne supponeva solo l’esistenza, le sabbie d’uno scavo dalle parti di Gerusalemme, intorno a Tel Beth-Shemesh, adesso ci restituiscono anche la sua immagine. Un’effigie su una tavoletta di ceramica.
La silhouette d’un corpo maschile, ma con l’inequivocabile acconciatura d’una donna del tempo e nelle mani due fiori di loto, simboli di femminilità.

LA «DOMATRICE» – La piastra è considerata un reperto insolito e per gli studiosi del dipartimento di Archeologia e di Civiltà del Vicino Oriente c’è poco da dubitare: quel disegno è il ritratto della misteriosa «Domatrice di Leonesse», la sovrana di Canaan, antica terra d’Israele.
Era da un pezzo che il professor Bunimovitz e il suo assistente, Zvi Lederman, cercavano prove dell’esistenza di quella regina. Non è ben chiaro di quale città-stato avesse il trono, La Domatrice. Secondo alcuni storici, sarebbe l’antica Bet Shemesh, in realtà poco più d’un villaggio di due-tremila persone che però aveva un florido mercato e, soprattutto, intratteneva buone relazioni coi vicini Faraoni d’Egitto.

TRONO TRABALLANTE – Un trono traballante, a giudizio degli storici, perché tutta la Cananea era in quei secoli percorsa da fermenti e rivolte: esistono centinaia di tavolette d’argilla, che testimoniano come i re della regione fossero abitiuati a rivolgere suppliche d’aiuto ai potenti signori delle Piramidi.
Anni fa, alcuni contadini egiziani trovarono due di queste tavolette e la sorpresa degli archeologi fu che, nel testo, si faceva riferimento a una «Domatrice di Leonesse», disperata per le scorribande e i saccheggi di uomini armati nella sua terra. E’ lei, la donna della ceramica?
Il professor Bunimovitz ci ha lavorato per dieci mesi, s’è consultato con storici dell’arte che hanno reso più solide le sue ipotesi su quest’antenata di Cleopatra. Ora lo dice: «Non sappiamo chi fosse, come regnasse, se fosse sposata. Ma sappiamo che è esistita. Di sicuro, non era una ‘regina consorte’, una che stava accanto al marito. Esercitava lei il potere. E’ probabile che le sue implorazioni avessero un fondamento e che la sua città sia stata distrutta con una violenza inaudita».

Sono state trovate punte di frecce, segni d’incendi.
La Domatrice si batté, forse, come una leonessa. Ma erano tempi da lupi, quelli. E alla fine toccò a lei soccombere.


Fonte: Corriere della Sera 06/05/2009
Autore: Francesco Battistini

Segnala la tua notizia