EGITTO. Non è la tomba di Nefertiti, ma un deposito di bende.

Pubblicato il : 27 Settembre 2006

Negli ultimi mesi l’attenzione di quanti si interessano di egittologia è stata pressocchè monopolizzata dalla nuova scoperta effettuata nella Valle dei Re in Egitto: un ampio ambiente al cui interno si trovavano sei sarcofagi antropoidi e una notevole quantità di giare per cui si era pensato alla tomba di famiglia di un privato cittadino.
Con l’avanzare dello svuotamento della camera scavata nel calcare, i sarcofagi sono diventati sette e non hanno restituito alcuna mummia, bensì bende impacchettate, due vasi in alabastro, cuscini e ghirlande di fiori vecchie di tremila anni.
All’interno delle giare sono stati invece ritrovati natron, sabbia e un certo numero di vasi in miniatura.
La lunga stagione di scavo degli archeologi americani che hanno scoperto la VdR (Valle dei Re) 63 si è però conclusa a metà luglio nsenza che, alla fine, si sia tentato di dare un’interpretazione a tutto quello che è stato ritrovato.
Eppure, nei mesi passati, le ipotesi avanzate sono state molteplici. E’ stato sostenuto, più sulla base di fantasiose speranze che di prove concrete, che si trattasse del luogo di sepoltura di Nefertiti o di Ankhesenamon, sposa di Tutankhamon.
L’unica cosa asseribile oggi è proprio che la VdR 63 non è una tomba. Quanto riportato alla luce lascia supporre che si tratti piuttosto del ricettacolo per i resti di un rituale di mummificazione. Che questo si trovi nella stessa valle dove sono sepolti i più importanti sovrani del Nuovo Regno e che gli oggetti al suo interno risalgano tutti al XIV sec. a.C. lascia supporre un legame con un re di questo periodo.
Sulla base di quanto rinvenuto, gli unici candidati possibili sono Amenofi II (1428-1397) e Thutmosi IV (1397-1387), le cui tombe si trovano non distanti.
In questi termini la scoperta appare molto più prosaica di quanto affermato nei servizi giornalistici e televisivi dei mesi scorsi. Ha nondimeno un enorme valore scientifico e potrà aiutarci a capire il meccanismo dell’ancora oscuro rituale di mummificazione. 
 


Fonte: Il Giornale dell’Arte 01/09/2006
Autore: Francesco Tiradritti
Cronologia: Egittologia

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