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PRATO. Città etrusca per sempre in gabbia. Nulla osta definitivo della Soprintendenza all’ampliamento.

Partita chiusa con gli Etruschi. Ieri la Soprintendenza ha dato a Interporto il nulla osta definitivo ai lavori di ampliamento.

L’area archeologica resterà quella di oggi: dodici ettari entro i quali spicca una grande villa patrizia, l’ipotesi di una strada, il tracciato delle fognature. Il resto sparirà: il cosidetto decumano posto dentro una sorta di sarcofago realizzato da Interporto, quegli scavi laterali che avevano portato alla luce un sistema di muri così simile all’impianto di altre abitazioni.
La Soprintendenza si era già espressa, proprio l’anno scorso di quest’epoca, sulla fattibilità delle opere richieste dal Comune. Un sì condizionato alla messa in sicurezza del tratto di strada e alla fine degli accertamenti sulle aree con segni di antropizzazione. Il verdetto definitivo è di poche ore fa: avanti con i lavori che comporteranno, probabilmente, la copertura di quella porzione di scavi sui quali nascerà il nuovo piazzale.
A questo punto la partita tra Comune, Interporto e comitati sulla città etrusca lungo il Bisenzio sembra definitivamente chiusa. Le ricerche potranno continuare, soldi permettendo, nell’area delimitata e con la catalogazione delle migliaia di reperti ritrovati nella domus.

 


Fonte: Il Tirreno Prato, 30/11/2007
Cronologia: Arch. Italica

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