POMPEI (Na). Rinvenuti vasi di argilla cruda pronti per essere infornati.

Pubblicato il : 30 Ottobre 2014
vasi argilla

vasi argillaSorprendente scoperta alle porte di Pompei, per la prima volta sono stati recuperati decine di vasi in argilla cruda, pronti per essere infornati nella fornace della bottega di un vasaio, bloccati dalla furia dell’eruzione del 79 d.C.
A pochi metri dalla fornace è stato rilevato un livello di lapilli del 79 d.c. che rinchiudeva, proteggendoli, numerosi vasi non ancora cotti, una prova diretta che la bottega era in piena attività in quel giorno. Si tratta di boccalini a parete sottile, usati per bere o contenere alimenti, decorati con piccole incisioni e ingobbiati; i cosidetti “pignattini” descritti dagli scavatori dell’800 nei giornali di scavo dell’epoca.
La scoperta è avvenuta nel corso delle recenti indagini di studio condotte dalla Soprintendenza con la collaborazione del Centre Jean Bérard e dell’École Française de Rome e dedicate all'”Artigianato e all’Economia a Pompei”. Si tratta di un vasto programma di ricerca, avviato da ormai 10 anni e che, negli ultimi tempi, ha interessato un’area nei pressi della necropoli Porta Ercolano, immediatamente fuori le mura della città, con studi specifici dedicati all'”Organizzazione, gestione e trasformazione di una zona suburbana.
Nello spazio adiacente alla fornace è stata identificata una sala di lavoro per la tornitura dei vasi con quattro torni di vasai, anfore contenenti resti di argilla cruda, vasi crudi caduti da una mensola e una serie di attrezzi. Elementi finora mai documentati e fondamentali per la conoscenza della lavorazione della ceramica e delle tecniche usate degli antichi nell’ars figulina (della ceramica) durante il I sec d.C. In una seconda bottega sono state ritrovate altre due fornaci, anche esse utilizzate per la produzione di ceramica a pareti sottili.

Fonte: www.quotidianoarte.it , 30 ott 2014

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