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PALERMO: si recupera un’ancora del III sec. a.C.

Si trova sul fondo del mare antistante Palermo da almeno tre secoli prima della nascita di Cristo. È una grande ancora che una pattuglia di sommozzatori della Polizia di Stato ha individuato qualche giorno fa e che stamattina sarà riportata in superficie dallo speciale corpo “sub” della locale Soprintendenza ai Beni Culturali.
Il ritrovamento dell’ancora ha già messo in moto la macchina dell’archeologia e degli studi specifici nel settore, determinando una serie di ipotesi sull’età e sulla provenienza del reperto.
È verosimile che l’ancora, risalente a circa 2300 anni fa, date le grosse dimensioni, appartenesse ad una voluminosa imbarcazione impiegata per il trasporto di derrate alimentari, soprattutto sale e olio, da Cartagine fino al porto di Anzio.
Il particolare che l’ancora sia stata rinvenuta a 40 metri di profondità e non in prossimità della costa dove l’acqua è più bassa, lascia pensare che la grossa imbarcazione sia stata coinvolta in una mareggiata o in un fortunale che ne abbia causato l’inabissamento. Non è neppure escluso che in zona possa essere individuato il relitto dell’imbarcazione.

 


Fonte: Gazzetta del Sud 03/07/2006

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