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NEONELI (Or). I palmenti rupestri e degli Arcivos.

Nell’ambito di Wine, Fregula e Cassola, la manifestazione enogastronomica autunnale promossa dal Comune di Neoneli, Città del Vino, un appuntamento dedicato alla scoperta dei palmenti rupestri del territorio, importanti testimonianze della tradizione vitivinicola del Barigadu. Visita guidata il 25 ottobre p.v. dalle ore 10 alle ore 12.
Accompagnati dall’archeologa Cinzia Loi, i partecipanti potranno conoscere da vicino questi antichi impianti per la lavorazione dell’uva, approfondendone le caratteristiche costruttive, il funzionamento ed il legame con le pratiche agricole tradizionali. I palmenti rinvenuti nel territorio sono generalmente costituiti da due vasche scavate in blocchi di pietra: una destinata alla pigiatura dell’uva e l’altra alla raccolta del mosto. La prima, dotata di un beccuccio o di un foro di scolo e posta ad un livello più elevato, consentiva al liquido di defluire nella vasca di raccolta, solitamente di forma rettangolare e disposta trasversalmente rispetto alla prima.

In alcuni casi, questi impianti sono affiancati da costruzioni quadrangolari in pietra a secco, conosciute localmente con il nome di Arcivos, utilizzate per depositare l’uva in attesa della pigiatura. Il termine deriva dallo spagnolo archivo, corrispondente all’italiano “archivio”, e la sua evoluzione semantica sembra richiamare l’idea di un luogo destinato a conservare e raccogliere materiali. Un termine che testimonia gli intrecci linguistici e culturali che hanno contribuito a plasmare il lessico tradizionale della Sardegna.
Nel territorio di Neoneli, la denominazione arcivos è arrivata a identificare, per estensione, non soltanto le strutture destinate allo stoccaggio dell’uva, ma anche l’intero impianto di lavorazione, comprendente le vasche per la pigiatura e la raccolta del mosto.

La visita sarà un’occasione per osservare questi manufatti nella loro specificità, comprenderne l’organizzazione ed approfondire il rapporto tra archeologia, architettura rurale ed etnografia. Attraverso queste testimonianze materiali sarà possibile riscoprire tecniche produttive, gesti e saperi legati alla viticoltura, ricostruendo aspetti significativi della vita rurale e della storia del vino nel Barigadu.
Un percorso tra archeologia e tradizione che arricchisce il programma di Wine, Fregula e Cassola e invita a valorizzare il patrimonio storico e culturale di Neoneli, riscoprendo le radici di una pratica che ha segnato profondamente il paesaggio e l’identità del territorio.

Info:
https://comune.neoneli.or.it/vivere-il-comune/eventi/wine-fregula-e-cassola/

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