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MATERA. Il tesoro svelato nella cripta del peccato originale.

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materaLa Cripta del peccato originale di Matera, per qualcuno la ‘Cappella sistina’ delle chiese rupestri, era il luogo culturale di una comunità benedettina del periodo longobardo, impreziosito da un ciclo di affreschi datati tra l’VIII e il IX secolo, stesi dall’artista noto come il Pittore dei Fiori di Matera.
La parete sinistra è movimentata da tre nicchie, su cui sono raffigurate rispettivamente le triarchie degli Apostoli, della Vergine Regina e degli Arcangeli.
La parete di fondo, invece, è ravvivata da un ampio ciclo pittorico raffigurante episodi della Creazione e del peccato originale che dà il nome alla cripta.
È un ciclo di affreschi ripristinato grazie ad un progetto di recupero della fondazione Zétema.

Vedi sequenza di immagini: https://bari.repubblica.it/cronaca/2020/05/13/foto/chiese_rupestri-256521715/1/?fbclid=IwAR0n4GvUnONqsbTRc0FNyu–AJNzWxXOj3KaCd6kcSy4V9gaTw2JeMbXXqo#1

Autore: Gianvito Rutigliano – Foto: Pietro Amendolara

Fonte: www.facebook.com, 13 mag 2020

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