Nel 1970, il gioielliere Monsieur Elisee Cerou della città di Monpazier, in un campo arato della Dordogna francese era in cerca di selce, quando ebbe la fortuna di trovare una piccola scultura che rappresentava una figurina femminile, alla quale fu dato il nome di “Venere di Monpazier“, appunto. Era una piccola statua preistorica scolpita nel periodo della cultura gravettiana del Paleolitico superiore e perciò attorno all’anno 23.000 a.C. E’ stata realizzata da un blocchetto di quarzo limonite, che è un ossido di ferro dalla formula chimica FeO(OH).nH2O, una roccia comune da quelle parti; il suo colore è tra il marrone e il giallastro.
Come tutte le figurine di questo tipo, anche la Venere di Monpazier è nuda e scolpita con i genitali ben evidenziati. Con la conformazione della pancia sporgente e dei glutei prominenti, è molto simile alle statuette sue contemporanee, sempre della Dordogna, Venere di Sireuil e Venere di Tursac, che fanno parte della collezione d’arte del paleolitico superiore conservata nel Museo delle Antichità Nazionale di Saint-Germain-en-Laye. Malauguratamente, durante i lavori di scavo la statuetta fu penalizzata da un colpo maldestro da parte di un attrezzo che ha diviso il corpo in due parti e frantumato un piede. Però, con l’ausilio delle fotografie che erano state scattate, i tecnici sono riusciti a rimetterla nelle condizioni iniziali.
La Venere di Monpazier è alta 56 millimetri, larga 16 e spessa 14. Il corpo è steatopigio; si assottiglia andando verso la testa piccola, rotonda e asimmetrica, con naso e occhi appena accennati; è privo di collo, le braccia mancano e le gambe sono corte; il seno è enorme, pesante, cadente e abbastanza piatto, la pancia è grossa e prominente, la vita è stretta, i glutei hanno una protrusione pronunciata, le gambe sono corte e mal formate e, come già accennato, i genitali sono pronunciatissimi e sporgenti con una vulva esagerata, ma ben descritta, che giunge alle ginocchia: tutto questo fa ritenere la statuetta un simbolo di fertilità e fecondità .
Ora la Venere di Monpazier è entrata ad arricchire la collezione dei reperti di arte preistorica del Museo Nazionale della Preistoria a Les Eyzies-de-Tayac-Sireuil in Francia ed è a disposizione dei visitatori che la possono ammirare nella sua curiosa conformazione.
Autore: Mario Zaniboni – mario.zaniboni2024@libero.it








