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GRECIA. Il Tempio di Apollo Epicurio a Bassae: il capolavoro nella montagna dell’antica Arcadia.

Bisogna salire nell’interno del Peloponneso per trovare uno dei più straordinari templi della Grecia. Il Tempio di Apollo Epicurio sorge a 1.130 metri di quota, sul monte Kotylion, in un paesaggio appartato di montagne, boschi e vallate. Bassae significa «piccole valli tra le rocce». Ancora oggi vi si arriva attraversando un territorio scarsamente abitato, lontano dalle grandi direttrici della Grecia contemporanea. Nell’antichità era l’Arcadia, la regione montuosa al centro del Peloponneso che la cultura europea avrebbe trasformato nel mito di una natura remota e pastorale. Bassae è un eccezionale esempio di santuario votivo ellenico conservato nel suo ambiente rurale e montano.

È proprio questa relazione con il luogo a rendere Bassae diverso dagli altri grandi templi greci. Vincent Scully, nel suo celebre libro The Earth, the Temple, and the Gods. Greek sacred architecture (1962), ha mostrato come l’architettura sacra greca non possa essere compresa separandola dalla geografia. Montagne, profili, vallate e direzioni dello sguardo non costituiscono semplicemente uno sfondo: partecipano alla costruzione del luogo che, del resto, era sacro da molto prima della costruzione dell’edificio che vediamo oggi.
Un primo santuario risale almeno alla fine del VII secolo a.C. e fu più volte trasformato durante il periodo arcaico. Il grande tempio classico fu costruito probabilmente intorno al 420-410 a.C. dagli abitanti della vicina Figalia e dedicato ad Apollo Epikourios («soccorritore»), che secondo la tradizione aveva protetto la popolazione da un’epidemia. Pausania, che raggiunse il santuario nel II secolo d.C., ne ammirò soprattutto la bellezza della pietra e l’armonia delle proporzioni e lo attribuì a Ictino, l’architetto che con Callicrate aveva progettato il Partenone. L’attribuzione non è documentata da altre fonti e gli archeologi moderni mantengono qualche riserva. Ma resta l’ipotesi che lo stesso architetto abbia potuto lavorare quasi contemporaneamente in due condizioni opposte: sull’Acropoli di Atene, centro politico e culturale del mondo greco, e in un santuario remoto sulle montagne dell’Arcadia.

Bassae, tuttavia, non è affatto un Partenone in miniatura. Al contrario, è uno degli edifici più originali e sperimentali dell’architettura greca del V secolo a.C. La pianta conserva proporzioni insolitamente allungate: circa 40 per 16 metri, con un peristilio dorico di sei colonne sulle fronti e 15 sui lati, anziché le proporzioni più compatte che si stavano affermando nell’architettura classica. Il pronao e l’opistodomo conservano anch’essi il linguaggio dorico. Il materiale dominante è il calcare grigio locale, mentre il marmo di Doliana viene impiegato per gli elementi più preziosi dell’architettura e della decorazione.
Ma la vera rivoluzione avviene all’interno della cella. Semicolonne ioniche, collegate alle pareti mediante brevi setti trasversali, scandivano lo spazio interno; verso il fondo, due elementi disposti obliquamente conducevano all’adyton e ad una colonna isolata con capitello corinzio. È il più antico esempio conosciuto di capitello corinzio e introduce nell’edificio un ordine destinato ad avere una fortuna immensa nell’architettura ellenistica, romana e, molti secoli dopo, europea. Bassae riunisce così in un solo edificio i tre grandi ordini dell’architettura greca: dorico, ionico e corinzio. Anche l’orientamento nord-sud, con l’ingresso principale a nord, costituisce un’anomalia significativa. Sul lato orientale della cella si apriva inoltre un accesso secondario in corrispondenza dell’adyton.
A questa complessità spaziale corrispondeva una decorazione altrettanto eccezionale. All’interno della cella, sopra l’ordine ionico, correva un fregio continuo di marmo, lungo circa 31 metri, con 23 lastre scolpite raffiguranti due grandi combattimenti mitologici: l’Amazzonomachia, la lotta fra Greci e Amazzoni, e la Centauromachia, lo scontro tra Lapiti e Centauri. Oggi quella relazione tra architettura e scultura è perduta. Charles Robert Cockerell arrivò a Bassae nel 1811 durante il suo Grand Tour e l’anno seguente partecipò all’esplorazione del tempio. Le lastre furono rimosse, trasportate a Zante e successivamente acquistate dal British Museum, dove il fregio di Bassae occupa oggi una sala propria, vicino alle sculture del Partenone. È una coincidenza significativa: due capolavori dell’architettura greca legati al nome di Ictino sono oggi entrambi separati da una parte fondamentale della loro decorazione scultorea. L’isolamento che rese Bassae difficile da raggiungere contribuì però anche alla sua straordinaria conservazione. Mentre molti monumenti dell’antichità venivano trasformati, spogliati per recuperarne i materiali o inglobati nelle città successive, qui gran parte del colonnato rimane in piedi sulla montagna.

Bassae appartiene ad un Peloponneso nel quale la storia ha una profondità eccezionale. Più a nord-est sono Micene e Tirinto, con le loro fortificazioni ciclopiche e le grandi architetture palaziali dell’età del bronzo; verso sud-ovest, in Messenia, è Pilo, con il palazzo miceneo tradizionalmente associato a Nestore. Il viaggio attraverso il Peloponneso mette così in relazione due momenti fondamentali della civiltà greca: il mondo palaziale miceneo del II millennio a.C. e, alcuni secoli più tardi, la maturità architettonica della Grecia classica.
Purtroppo, per proteggere il fragile calcare dagli agenti atmosferici e consentire i lunghi interventi di consolidamento e restauro, il tempio è racchiuso dalla fine degli anni ’80 sotto una gigantesca copertura provvisoria che ha protetto l’edificio, ma ha inevitabilmente cancellato ciò che le fotografie storiche mostrano con tanta forza: il profilo regolare del colonnato contro il cielo e le montagne dell’Arcadia. È Bassae a rendere evidente ciò che Scully aveva intuito: nell’architettura greca il monumento non finisce alla base delle sue colonne. Il paesaggio è parte dell’architettura.

Autore: Francesco Bandarin

Fonte: www.ilgiornaledellarte.com 24 ottobre 2026

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