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LIMA (Perù): Gli esploratori trovano un’antica metropoli peruviana.

Una spedizione statunitense ha scoperto cinque nuovi distretti in quella che il suo leader descrive come un massiccio complesso metropolitano, diffuso lungo una valle fluviale, attraverso una spessa vegetazione montagnosa sui fianchi orientali delle Ande Peruviane.

“Si tratta della più antica scoperta dei Chachapoyas a noi nota fino ad oggi” ha dichiarato il capo della spedizione, il 31enne Sean Savoy, al rientro dalle ricerche presso le rovine di Gran Saposoa, circa 350 km a nord di Lima.

Savoy, figlio del famoso esploratore – ora 77enne – Gene Savoy e con una madre peruviana, ha dichiarato all’Agenzia Associated Press che ritiene che la metropoli della giungla, che copre una superficie di circa 65 chilometri quadrati, si possa datare al VII secolo.

Savoy descrive i Chachapoyas come alti, e fieri guerrieri, che furono sconfitti nel XV secolo dal sovrano Inca Tupac Yupanqui solo pochi anni prima della conquista spagnola del Perù.

La spedizione ha registrato la quarta spedizione da quando i Savoy individuarono il sito, per la prima volta, oltre un ventoso picco andino, e si fecero strada nella folta giungla che avvolge le montagne, nel 1999.

Migliaia di Chachapoyas vivevano una volta a Gran Saposoa, contrassegnata da centinaia di edifici rotondi di pietra sparsi per almeno sei distretti interconnessi. La valle una volta urbana, è costellata di tombe costruite nelle colline e sovrastata da tre torrette di controllo a 10 metri di altezza, ha illustrato Savoy.

Oggi vi è una mezza dozzina di coltivatori nella regione sovrastante, che è anche casa di serpenti, scimmie e tacchini selvatici che depongono uova verde-giada.

I Savoy vivono per la maggior parte dell’anno a Reno, Nevada, dove Gene Savoy dirige la Fondazione per gli Esploratori Andini. Dopo il suo viaggio a Gran Saposoa nel 2001, il Savoy padre ha dedicato il suo tempo a scrivere un libro sugli ultimi 15 anni di esplorazione, la sua quarta fatica editoriale.

Sean Savoy ha chiamato frequentemente suo padre dal telefono satellitare per tenerlo aggiornato sull’esito della spedizione durata 40 giorni.

Il Savoy anziano ha scoperto dozzine di siti archeologici in Perù, dall’inizio degli anni ’60. E’ accreditato per la scoperta di tre delle rovine più celebri del Perù: Vilcabamba, l’ultimo rifugio degli Inca; Gran Paiaten, una cittadella sulla cima di un picco avvolto dalla giungla; e Gran Vilava, un complesso di più di 20,000 edifici di pietra.

La maggior parte del suo lavoro si è concentrata sui Chachapoyas, il cui impero si estendeva lungo una lingua di 220 chilometri degli umidi pendii orientali che i Peruviani chiamano “il sopracciglio della giungla”.

Sean Savoy ha in programma una nuova spedizione a Gran Saposoa nel 2005.

Fonte: Newsletter Archeologica – newsarcheo@yahoo.it http://edition.cnn.com/2004/TECH/science/08/17/peru.precolumbian.ap/ – 18/08/04
Autore: Eleonora Carta
Cronologia: Arch. Precolombiana

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