Un paesaggio funerario risalente alla prima metà del primo secolo è emerso al di sotto della Basilica del Santo Sepolcro, a Gerusalemme, offrendo elementi materiali che coincidono con le descrizioni dei testi evangelici. I lavori di restauro e gli scavi stratigrafici condotti dall’Università degli Studi di Roma La Sapienza, sotto la direzione dell’archeologa Francesca Romana Stasolla, hanno portato alla luce la configurazione originaria dell’area prima delle trasformazioni monumentali volute dall’imperatore Costantino nel IV secolo.
I saggi di scavo effettuati all’interno del complesso religioso hanno rintracciato le tracce di una cava di pietra di epoca giudaica, successivamente riutilizzata e riconvertita in zona agricola ed orticola. Gli strati di terreno analizzati dai paleobotanici indicano la presenza di colture, alberi da frutto e canali di irrigazione disposti attorno alle pareti rocciose, nelle quali venivano scavate le camere sepolcrali a nicchia tipiche dell’epoca ellenistica e romana. Questa articolazione spazio-funzionale documenta l’esistenza di un vero e proprio giardino funerario situato appena fuori dalle mura dell’antica Gerusalemme, una tipologia di sito che trova riscontro nei passi del Vangelo di Giovanni dove si menziona la presenza di un orto nel luogo della crocifissione e della sepoltura.
I resti vegetali, i livelli di terreno agrario e la sequenza dei reperti ceramici recuperati sotto la pavimentazione della basilica confermano che l’area conservò il suo impianto rurale fino all’intervento di urbanizzazione romano promosso da Adriano nel II secolo, quando il sito venne colmato per far posto al foro e ad un tempio pagano. Il successivo cantiere costantiniano non cancellò del tutto la morfologia del terreno sottostante, sigillando le fasi agricole preesistenti. La corrispondenza tra i dati archeobotanici e la topografia storica del Golgota chiarisce la transizione dell’area da cava dismessa a spazio produttivo e funerario, mostrando la stratificazione reale del luogo su cui è sorta la struttura ecclesiastica.
Autore: Angelo Petrone
Fonte: www.scienzenotizie.it 29 ago 2026








