Helga DI GIUSEPPE e Mirella SERLORENZI, I riti del costruire nelle acque violate.

Pubblicato il : 26 Luglio 2010
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Acque che scorrono, acque incanalate, acque captate, acque stagnanti, acque deviate, acque prosciugate, acque irreggimentate, acque bonificate, acque attraversate, tutte puntualmente violate e, in molti casi, anche ‘riparate’.
Il volume raccoglie gli atti del convegno I riti del costruire nelle acque violate, tenutosi a Roma nel giugno del 2008, con lo scopo di analizzare, tramite approccio multidisciplinare, l’insieme dei comportamenti rituali messi in atto dall’uomo nell’antichità per riparare la violazione dell’acqua. Per acqua violata si intende l’alterazione di un ordine idrogeologico causato dalla costruzione di infrastrutture, quali acquedotti, pozzi, canali, cisterne, porti, opere di drenaggio e di bonifica, che in fase di realizzazione e di vita venivano in contatto con l’elemento liquido rappresentato dalle acque marine, fluviali, lacustri, palustri, sorgentizie e di falda.
Le fonti letterarie non si occupano nel dettaglio degli aspetti rituali legati alla ‘domesticazione’ dell’acqua tramite apprestamenti idraulici e, dunque, l’unico modo che abbiamo per individuarli è quello di raccogliere le tracce archeologiche lasciate dai sacrifici e dalle attività rituali, con la massima attenzione al contesto di rinvenimento e alle strategie di scavo da mettere in campo. Raccogliendo le vestigia rituali sarà possibile ampliare e completare le nostre conoscenze sulla vita religiosa delle popolazioni di età romana e pre-romana e di affrontare fenomeni fondamentali, quali l’organizzazione dei culti e dei luoghi sacri e la definizione stessa della pietas.
I contributi proposti al convegno da archeologi, storici delle religioni, storici dell’arte, antropologi e geologi possono essere raggruppati in tre grandi categorie: quelli che illustrano i fondamenti storico-religiosi della sacralità dell’acqua e che giustificano la necessità di riparare atti oltraggiosi, quelli che riguardano più direttamente le forme della violazione e i modi della riparazione attraverso una serie di casi storici e archeologici e quelli, infine, di carattere metodologico che impostano le problematiche e le metodiche di intervento per un’archeologia del “rito del costruire”.
Attraverso una serie di casi scelti in aree geografiche diverse e in momenti storici anche molto lontani tra loro si ripercorre la nascita, lo sviluppo e l’involuzione dell’attitudine umana rispetto all’ordine naturale alterato dalla costruzione di infrastrutture idriche.

Indice:
A. LOCCHI, Le acque insidiose: laghi e paludi nello scenario mitico greco
F. CALISTI, Sacralità dell’acqua e “sacrifici di riscatto”
G. FACCHINETTI, Offrire nelle acque: bacini e altre strutture artificiali
H. DI GIUSEPPE, Acheloo e le acque deviate
F. DIOSONO, Pratiche cultuali in relazione a porti fluviali e canali
S. BOTTA, Ordinare le acque e il mondo: ponti, vie e barricate nella laguna di Texcoco
G. CRIFÒ, A proposito di Pontifices
D. SEGARRA CRESPO, Giunchi giù dal ponte. A proposito di un materiale asciutto anche in acqua
L. MANCINI, Pietas e Superstitio nella decorazione dei ponti romani
G. PICCALUGA, Cesare e il controllo sacrale delle acque
A. DELFINO, I riti del costruire nel Foro di Cesare
M. ZERBINI, Quando il Vir Dei costruisce sulle acque
M. SCHRAVEN, I depositi votivi di Ponte Sisto. Ponti, pontefici e rituali di fondazione nella Roma rinascimentale
F. MIELE, Aree sacre connesse a culti di divinità femminili e maschili presso fonti, sorgenti e punti di guado nella media valle del fiume Volturno
D. CAIAZZA, Le «fontane dei bambini» e altri culti e tabù delle acque in Terra di Lavoro. Cenni sulla natura e motivazione delle offerte votive
A. RIBERA I LACOMBA, Depositos rituales de Valentia (Hispania). De la primera fundación republicana (138 a.C.) A la segunda augustea
M. ANTICO GALLINA, Sistemi ad anfore per la bonifica dei terreni di fondazione: una sacralità disattesa?
A. CINQUE, Attualità del tema “acque violate”, tra dissesto idrogeologico e rimpianto del rispetto sacrale

CASE STUDIES
J. DE GROSSI MAZZORIN, C. MASCIONE, Populonia, acropoli: un deposito rituale dalla cisterna pubblica
P. FRAMARIN, Un templum in effossa terra ad Augusta Praetoria
M.A. DE LUCIA BROLLI con appendice di E. CERILLI, Un culto ctonio nell’hinterland di Falerii
A. ROSSI, Acque violate: il caso dei canali tardo-arcaici di Pontecagnano
S. MODICA, Azioni rituali di compensazione/integrazione: il caso di località Campoverde (LT)
B. PORTULANO, G. FACCHINETTI, Soiano del Lago, luogo di culto delle acque
M. DENTI, Pratiche rituali all’Incoronata nel VII secolo a.C. I grandi depositi di ceramica orientalizzante.

Info:
Bardi Editore Srl, Roma 2010
tel. 064817656
E-mail: info@bardietore.com
ISBN: 978-88-88620-83-1
€ 75,00
Convegno Internazionale Roma, Palazzo Massimo 12-14 giugno 2008
F.to 17×24, 408 pp., carta da gr. 100, copertina a colri con bandelle da 10 cm su cartoncino da gr 270 plastificato. Allestimento brossura filo-refe.

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