FRATTA POLESINE (Ro). Museo Archeologico Nazionale.

Pubblicato il : 14 Maggio 2014

Il Museo Archeologico Nazionale di Fratta Polesine raccoglie le evidenze archeologiche dei villaggi della tarda età del Bronzo sorti lungo l’antico corso del Po. Il nucleo principale delle collezioni è costituito dai reperti provenienti dal villaggio di Frattesina e dalle necropoli collegate di Narde e Fondo Zanotto.
La visita inizia con un’introduzione alla fase archeologica del Bronzo finale in Europa e in particolare nel Veneto, illustrata con una serie di carte geografiche che individuano le caratteristiche del periodo protostorico e i siti interessati. La sezione successiva approfondisce l’area dell’antico polesine ricostruendone le condizioni ambientali attraverso ricchi apparati iconografici, e illustra gli scavi effettuati nell’area negli ultimi quarant’anni.
Nella sezione dedicata all’abitato di Frattesina sono esposte le ricchissime testimonianze archeologiche emerse da questo sito, come ad esempio asce, falcetti per mietere o ami da pesca, che permettono di ricostruire le attività di sussistenza del villaggio. Così come i reperti che testimoniano le intense attività artigianali, che comprendevano la lavorazione dei metalli come bronzo, oro e piombo, la lavorazione dell’argilla, del vetro, dell’osso animale e del corno di cervo.
Interessante anche la presenza tra i reperti di materie prime provenienti da aree anche molto distanti come l’ambra del Baltico o la ceramica di tipo egeo, che indicano la pratica di importare alcune materie prime allo stato grezzo per poi lavorarle sul posto per creare oggetti più raffinati. Di particolare rilevanza è anche il cosiddetto «tesoretto»: una raccolta contenente pettini in avorio, perle di vetro e di ambra e ornamenti in bronzo.
Salendo al primo piano, il museo ospita la sezione dedicata al mondo funerario. Le oltre mille sepolture delle necropoli di Fondo Zanotto (500 m in direzione sud-est dall’abitato) e di Narde 500 m in direzione nord) sono esposte qui (parzialmente, data l’abbondanza di reperti).
Il rituale funerario che emerge da questi reperti è coerente alle pratica della cremazione. diffusa in tutta la Penisola italiana nell’età del Bronzo finale. Le sepolture sono costituite dall’urna cineraria e all’interno il corredo, i cui oggetti rispecchiano la ricca produzione artigianale svolta nell’abitato.
Carattere di eccezionalità rivestono due sepolture della necropoli di Narde in cui, in contrasto con l’ideologia funeraria dell’epoca, sono state rinvenute armi (una spada in bronzo e una con ribattini in oro), che qualificano i defunti come due importanti guerrieri.
La visita è inoltre corredata di numerosi pannelli esplicativi illustrati lungo tutto il percorso.

Info:
Museo Archeologico Nazionale di Fratta Polesine, Barchesse di Villa Badoer
Telefono: 0425 668523
Aperture: dal martedí al sabato dalle ore 9,00 alle ore 20,00; Domenica dalle ore 15,00 alle ore 20,00; Giorno di chiusura: lunedí
Biglietto intero: € 3,00; Biglietto ridotto: € 1,50
Sito web: http://www.comune.frattapolesine.ro.it/museo-archeologico-nazionale.html

Fonte: http://www.archeo.it , 14 mag 2014

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