CORNATE D’ADDA (Mi): Scoperta necropoli di 2 mila anni.

Pubblicato il : 19 Maggio 2005

Fino a qualche giorno fa sembrava solo un campo incolto, come tanti altri, poco lontano dalle rive dell’Adda. Invece sotto pochi centimetri di terra, per secoli, quel campo ha custodito un tesoro: una “villa rustica”, ovvero una fattoria, di epoca romana databile a 1700 anni fa. Una scoperta che ora sembra destinata a cambiare i manuali di storia, per lo meno quelli di storia lombarda, perché si tratta dell’unica villa rustica finora conosciuta in questa parte del Milanese.

Una fattoria di tutto rispetto, con pareti affrescate, una fornace, una grande cisterna per la raccolta dell’acqua e accanto una necropoli con tombe per dignitarl e per povera gente. Una scoperta fatta quasi per caso, nei giorni scorsi, da ruspe al lavoro per posare un condotto fognario: prima hanno trovato i resti della cisterna per l’acqua, poi una dopo l’altra, stanno riaffiorando le tombe. Finora ne sono venute alla luce una decina, con resti di corredo funebre e una moneta del 240 dopo Cristo, ma ci sono tracce di almeno altre dieci tombe.

I resti della villa rustica vera e propria erano invece riaffiorati lì accanto nel 1999, grazie ad Ezio Parma, un archeologo dilettante innamorato della sua Cornate, che aveva letto vecchi libri e ascoltato storie di contadini fino a convincersi che il paese nascondesse resti di tempi lontani.

Per dimostrarlo l’aveva sorvolato con un aereo da turismo privato. Aveva ragione, le tracce c’erano, gli scavi partirono e la villa riaffiorò poco dopo. Ed ora ecco la nuova scoperta, con Ezio Parma sempre in prima fila a seguire i lavori della Società Lombarda di Archeologia. Ma la Sovrintendenza ai Beni archeologici di Milano lancia l’allarme: “La scoperta può rivelarsi di fondamentale importanza — spiega Laura Simone della Sovrintendenza —, ma è un tesoro che rischia di non venire mai alla luce: non abbiamo fondi per gli scavi. Quasi tutti quelli messi a disposizione dallo Stato per la parte Est della Lombardia li abbiamo destinati a questa prima campagna, ma ora sono terminati”.

Un allarme che non lascia spazio a speranze. Anzi: la situazione si è complicata ancora di più nei giorni scorsi, quando a Verano Brianza sono state scoperte due anfore cinerarie di epoca romana.

La Sovrintendenza sta scavando anche in quella zona, prosciugando gli ultimi fondi rimasti per il 2005.

Fonte: Corriere della Sera 16/04/05
Autore: Leila Codecasa
Cronologia: Arch. Romana

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