CERVIA (Ra). Antiche saline o allevamento ittico?

Pubblicato il : 20 Ottobre 2015

Antiche saline o allevamento ittico? Studi più approfonditi chiariranno datazione, utilizzo e morfologia del vasto sito produttivo venuto in luce alla periferia meridionale di Cervia, tra Pinarella e Tagliata. Ma già adesso gli archeologi della Soprintendenza guardano con grande interesse a quanto emerso dagli scavi, una scoperta importante che potrà aiutare a ricostruire l’ambiente costiero e l’economia di Cervia in età romana.
Gli scavi hanno rinvenuto l’antica linea di costa di età romana e, a monte di questa, una zona di barene (terreni di forma tabulare tipici delle lagune, periodicamente sommersi dalle maree) in cui l’acqua dolce incontrava la salmastra. In quest’area sono venute in luce una serie di articolate strutture in legno costituite da palizzate e steccati che formano una serie di aree di contenimento separate tra loro da un sistema di chiuse, il tutto realizzato totalmente in legno.
Le zone erano collegate tra loro da stradelli in sabbia, argilla e pezzame laterizio e da passerelle in legno; nelle parti più alte del terreno, sono state trovate anche tre sepolture, di cui una dotata di una stuoia in fibra vegetale.
Si trattava certamente di un sito produttivo di cui però è ancora tutta da scoprire la precisa vocazione economica: potrebbe trattarsi di un allevamento di pesce così come di saline.
Le strutture sono databili attorno al I sec. d.C. anche se le future analisi al Carbonio14 potranno fornire una datazione più circostanziata. A queste si aggiungeranno analisi paleobotaniche sui macroresti e i pollini oltre all’individuazione delle essenze lignee utilizzate.
E’ in previsione la musealizzazione di parte delle strutture rinvenute presso il Museo MUSA di Cervia.

Fonte: MiBCT Sopr. Archeologia dell’Emilia Romagna

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