CD-Rom: Il mistero dell’uomo venuto dal ghiaccio.

Pubblicato il : 5 Novembre 2005

Anno: 2004 – Sviluppatore, distributore e publisher: Tangram.

Configurazione minima richiesta: Computer Pentium o equivalente, Windows 9.x, scheda audio compatibile, Internet Explorer; risoluzione video consigliata: 800X600.

Prezzo: € 10,00

Ganio il cacciatore, Nicab l’artigiano, Haran il capoclan, Uran lo sciamano. Chi vorreste essere tra questi personaggi?
Ganio deve sapersela cavare con le tecniche di caccia ad alta quota, mentre la sua storia si intreccia con il mito del cervo bianco, protettore del clan. Nicab cerca le rocce adatte per ricavare il rame da fondere e costruire utensili. Haran, il saggio e forte capoclan, si deve destreggiare tra lotte di potere e presagi che minacciano la sua gente. Uran ha il compito di curare le ferite e invocare gli dei.

Anche se i loro percorsi sono differenti, tutti e quattro i personaggi arrivano sulle rive del Lago Sacro, dove il loro destino viene compiuto.

Ma chi dei quattro diventerà, cinquemila anni dopo, Ötzi, l’uomo del Similaun? E come è morto veramente? Un mistero che continua ad affascinare e che smuove ricerche scientifiche e ricostruzioni più o meno attendibili.

In questo cdrom didattico la domanda fondamentale a cui cerca di rispondere Tangram, l’agenzia di educazione permanente di Merano, è perchè Ötzi, se venne ucciso a tradimento da una freccia scoccata alle sue spalle, non fu depredato dell’ascia di rame? Che motivi vi erano per uccidere un uomo che, considerando gli oggetti che portava con sè, era sicuramente un personaggio importante?

L’equipaggiamento dell’uomo del Similaun ci racconta alcuni aspetti della sua vita quotidiana: molto probabilmente era sia cacciatore che artigiano, a giudicare dalle tracce di arsenico rilevate nei suoi capelli dovute forse alla fusione di metalli. Ma forse era anche un capoclan la cui autorità aveva nell’ascia di rame un simbolo, e anche uno sciamano, sebbene sia l’ipotesi più debole finora proposta.

Il cdrom, basato sul successo del sito http://www.lamummia.it e realizzato in collaborazione col Museo Archeologico dell’Alto Adige e l’Archeoparc della Val Senales, ripercorre il possibile destino di Ötzi proponendo i quattro ruoli separati in quattro personaggi diversi, per sottolineare al meglio le attività degli uomini nell’età del Rame, sebbene si ammetta che l’uomo del Similaun potesse svolgere tutti e quattro i ruoli.

Un’opera ben congegnata tanto da ricevere, nel 2004, il diploma d’onore al Premio Internazionale Moebius di Lugano e il certificato per la qualità didattica da Indire, l’Istituto Nazionale di Documentazione per l’Innovazione e la Ricerca Educativa.

La realizzazione tecnica del cdrom permette di poterne usufruire praticamente su ogni computer attraverso l’uso di HTML e linguaggio JAVA. Alcune componenti richiedono,se necessario, l’installazione di alcuni programmi presenti in una cartella del cdrom.”Il mistero dell’uomo venuto dal ghiaccio” è strutturato come gioco di ruolo che riprende molto da vicino le vecchie avventure testuali, in cui un brano descrive la scena e il giocatore deve scegliere tra due o più opzioni per proseguire nella storia. I passi da compiere sono scanditi da domande che riguardano Ötzi e gli oggetti trovati accanto al suo corpo e, più in generale, la vita quotidiana nell’età del Rame. Le risposte si trovano nella bella guida multimediale che accompagna il gioco in sè, e che ricorda sotto diversi aspetti “Secret of the Lost Cavern”.

Ogni domanda infatti è seguita dal suggerimento circa la locazione della possibile risposta tra i ricchi materiali e disposizione, tra testi, filmati e foto. Una sezione permette inoltre di ascoltare i brani utilizzati come sottofondo dell’avventura: brani noti e meno noti (Peter Gabriel e Philip Glass, soprattutto, unitamente a musica etnica) che creano un’atmosfera di gioco adatta e significativa per l’esperienza ludica, immergendo il giocatore nello spazio virtuale creato attorno alla figura dell’uomo del Similaun. A tal proposito può stupire però l’uso di sonorità amerindie per un’avventura di sapore tipicamente alpina.

La guida si articola in schede ben collegate tra loro a livello ipertestuale. La sezione storica raccoglie informazioni sull’equipaggiamento e l’abbigliamento di Ötzi, i riti religiosi, l’allevamento e la caccia, la lavorazione del metallo, le statue stele ritrovate a Lagundo, i riti curativi e la macinatura dei cereali.

La sezione interdisciplinare si sofferma sull’utilizzo dei cereali nella preistoria, il sentiero dei morti, i tatuaggi di Ötzi (che hanno un’importanza fondamentale nel destino di Haran) e la zona del ritrovamento della mummia, la transumanza, gli orsi delle montagne e i boschi di latifoglie, gli oggetti sacri, il diverso utilizzo dei muschi, le abitazioni e il misterioso “Labirinth” della Val Senales.

Argomenti correlati tra loro che formano, nel loro insieme, un affresco della vita quotidiana di cinquemila anni fa, per sapere cosa accadeva nel resto del mondo durante la stessa epoca e per capire, attraverso tre animazioni, come è cambiata la Val Senales prima, durante e dopo l’età del Rame. Le tre animazioni sono stati gli unici contenuti multimediali a creare problemi di visualizzazione, forse a causa delle caratteristiche HTML-embedded del plug-in di Quicktime.

Non sarà svelata in questa sede la soluzione del mistero di Ötzi secondo Tangram. Una soluzione che si basa su alcune osservazioni fatte da studiosi e archeologi circa la collocazione del corpo della mummia e su cui non tutti i ricercatori sono d’accordo, ma che trova in Domenico Nisi, tra gli altri, un forte sostenitore.

Egarter, il noto paleopatologo responsabile della conservazione della mummia, custodita al Museo Archeologico dell’Alto Adige a Bolzano, ha dichiarato in un’intervista a Giuseppe Brillante, pubblicata su “Newton” (n. 1, gennaio 2004, pag. 48-54) che “l’analisi del canale di perforazione con un piccolo sondino ha permesso di provare a ipotizzare la posizione che aveva l’arciere al momento del tiro […] Il nemico ha colpito Ötzi probabilmente mentre si trovava dietro di lui, a sinistra, qualche metro più in basso [..] La freccia ha perforato la scapola, senza ledere organi vitali, perché si è fermata a due centimetri dal polmone […] In quella zona sono però localizzati il fascio vascolo-nervoso del braccio sinistro e l’arteria ascellare. Gli scenari possibili sono quindi almeno due: se quest’ultima fosse stata lesionata, il decesso sarebbe sopraggiunto in pochi minuti, per dissanguamento; se invece è stato danneggiato un vaso venoso l’emorragia è stata piuttosto lenta. Prima della fine potrebbero essere passate sei-otto ore“.

Continua poi Brillante: “gli scienziati propendono per questa seconda ipotesi, visto che Ötzi ha avuto tutto il tempo di seminare gli avversari. Esausto, ha cercato rifugio in una conca. Ha appoggiato la faretra a una parete della roccia, poi ha depositato la sua ascia, l’arco e il resto dell’equipaggiamento due metri di fronte a sé. E’ così che sono stati ritrovati quando è stato recuperato il suo corpo. Sapeva che per non morire assiderato doveva muoversi. Per questo ha camminato avanti e indietro fino a quando le forze non lo hanno abbandonato. Poi è caduto a terra a faccia in giù ed è morto. In solitudine. ‘In caso contrario lo avrebbero probabilmente derubato di tutto, “aggiunge l’archeologa Annaluisa Pedrotti, del dipartimento di Scienze filologiche e storiche dell’Università di Trento”.

‘L’ascia era un’arma preziosa. Su centinaia di sepolture della stessa epoca nella necropoli di Remedello, vicino Brescia, ne sono state rinvenute una dozzina, ma solo quattro erano di rame come la sua. Ciò fa pensare a un personaggio di alto rango. Forse era un capo’.

Il mistero probabilmente continuerà a esistere, senza soluzione. Ciò che conta è che l’uomo del Similaun ha aperto un orizzonte prima improponibile, una finestra che si affaccia direttamente sul passato lontano dei nostri antenati, che possiamo rivivere attraverso “Il mistero dell’uomo venuto dal ghiaccio“, un’opera di cui si sentiva veramente il bisogno e che dimostra l’esperienza e la competenza di Tangram nell’affrontare le sfide della didattica, nel campo paletnologico e non.

E’ possibile leggere in rete la presentazione de “Il mistero dell’uomo venuto dal ghiaccio”, acquistabile sul sito http://www.lamummia.it o direttamente presso la segreteria di Tangram (via Portici 204, 39012 Merano) al numero telefonico: 0473 210430.

Fonte: Anthropos 05/11/05
Cronologia: Preistoria
Link: http://www.antrocom.it

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