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BACOLI (Na), loc. Cuma. Straordinario ritrovamento nel Parco Archeologico dei Campi Flegrei: una antefissa raffigurante Atena emerge dagli scavi.

cuma

Un’eccezionale scoperta durante gli scavi condotti dal Centre Jean Bérard nel santuario extraurbano settentrionale, all’interno del suggestivo contesto del Parco archeologico dei Campi Flegrei, nella provincia di Napoli.
Si tratta di un’antefissa con la testa di Athena, indossante un elmo frigio e circondata da una cornice di foglie d’acanto. L’opera, appena emersa, è di straordinaria bellezza, con il volto della dea che si presenta intenso e fortemente espressivo.
L’antefissa è stata trovata a Cuma (nel parco Archeologico dei campi flegrei). La città, come testimoniano le più recenti evidenze archeologiche, è stata fondata circa nel 750 a.C.
L’antefissa, un elemento della copertura dei tetti nei contesti degli edifici greci, etruschi e romani, può essere realizzata in legno o terracotta e assumere varie forme, come palmette, teste umane o raffigurazioni di creature mitologiche come la Gorgone. Nel caso di questo ritrovamento, la testa di Athena domina l’opera, rivelando la maestria artistica dell’antica produzione.
Athena, conosciuta anche come Pallade Atena, è la dea greca della sapienza, delle arti e della strategia in battaglia. Una figura complessa, Athena è una dea guerriera e vergine, rispettata per le sue molteplici funzioni. È la difenditrice degli eroi, consigliera delle donne laboriose, guida dei giudici nei tribunali, ispiratrice degli artigiani e protettrice dei bambini. Tuttavia, quando la sua collera si scatena, la dea può manifestarsi in tutta la sua spietatezza. Nella mitologia greca, Athena giocò un ruolo significativo durante la guerra tra Achei e Troiani, proteggendo i Greci.
Era la divinità tutelare di Atene, con il celebre tempio del Partenone dedicato a lei sull’Acropoli della città. La statua crisoelefantina dell’Athena Parthenos, alta 11 metri e opera di Fidia, era un simbolo iconico della dea. L’iconografia di Athena varia tra le rappresentazioni arcaiche e classiche. Nell’era arcaica, spesso era raffigurata in posizione di combattimento, armata con lancia e scudo. Nel periodo classico, le sue raffigurazioni la mostravano in una posa più pacifica, indossando armatura ed elmo, con la testa della Gorgone Medusa fissata sullo scudo. Una civetta, simbolo di saggezza, spesso si trovava accanto a lei.
Questo ritrovamento, oltre a essere un tesoro archeologico, offre uno sguardo affascinante sulla rappresentazione artistica di Athena e sulla ricca storia che circonda il santuario extraurbano settentrionale nei Campi Flegrei. Il delicato equilibrio tra la sua figura guerriera e la simbologia della saggezza rendono questa antefissa un prezioso pezzo di patrimonio culturale.

Fonte: www.stilearte.it 20 nov 2023

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