Archivi

Armando MALAGODI. Guida a documentazione del Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

Questo opuscolo, insieme ad una pagina su internet, forma parte di un sistema per reperire documentazioni su oggetti nel Museo Archeologico.
Le tabelle in questo documento assistono a individuare i singoli oggetti ed ottenere un loro numero identificativo. La maggioranza degli oggetti, ha un numero di inventario ‘Fiorelli’-reperibile dalle cartellette affiancateli nell’esposizione.
In base al numero di inventario, si può identificare la linea pertinente e da questa si può reperire il numero identificativo dalla linea. Questo numero immesso nell’apposita casella disponibile della pagina di ricerca, prospetta la pagina dell’entità documentale all’avvio.
Ci sono in esposizione certi oggetti (ca. 250) a cui manca il numero di inventario ‘Fiorelli’. Questi figurano in una tabella per se. Per reperire il numero identificativo in tal caso necessita una ricerca visiva in base a tipo e descrizione, dopodiché il procedimento é come sopra.
La pagina web per ricerca della documentazione si trova all’indirizzo Internet: www.thoudandnightsandone.com/findarcheo
Questo opuscolo in forma cartacea si può acquistare al sito www.ilmiolibro.it/

Le fonti delle documentazioni si trovano:
• nella ‘Guida del Museo Nazionale di Napoli’ a cura di A. Ruesch, del 1908 e ripubblicata da me nel 2013 (http://www.thousandnightsandone.com/dwnld ) – attenzione 74 Mb!
• ed in quelli, più aggiornata, nel sito Internet della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei
(http://cir.campania.beniculturali.it/museoarcheologiconazionale ).
Queste due fonti non forniscono una documentazione totale nel senso che ci sono nel museo oggetti non descritti, oggetti descritti in una sola delle due, e oggetti descritti in sia nell’una che l’altra.

Le tabelle in questo opuscolo sono tre.
• La prima comprende oggetti in esposizione, connotati da un numero di inventario del museo (Fiorelli) e ordinate secondo esso.
• La seconda comprende oggetti che non portano un tale numero di inventario e sono ordinate in gruppi di tipo e secondariamente per testo di descrizione. La ricerca in questa, si basa sul riconoscimento dell’oggetto dal tipo e descrizione nella tabella.
• La terza comprende esempi dai tanti oggetti che non sono in esposizione. Le linee delle tabelle portano sei colonne di informazioni.
• La prima caratterizza la provenienza dell’informazione “Rsch” – Guida Ruesch- oppure “Inet” -sito Beni Archeologici
• La seconda porta un testo descrittivo composto dalla documentazione di origine.
• La terza porta il numero di inventario dell’oggetto (Fiorelli).
• La quarta porta un codice usato per classificare il tipo di oggetto.
• La quinta porta un numero che per linee caratterizzate ‘Inet’ é un numero identificativo per l’oggetto, mentre per linee ‘Rsch’ è il numero della pagina che ne porta la documentazione. Sia l’uno o l’altro numero sono quelli da inserire come parametro di reperimento nella pagina web.
• La sesta porta un numero seriale, specifico per fonte, dell’entità documentale. Per Ruesch questa é il numero della descrizione nella guida.
Per Beni Archeologici é il numero della pagina web descrittiva.

Note: Il numero di inventario generale, nominato dal suo ideatore Giuseppe Fiorelli, appare nelle cartellette affiancate a gli oggetti nel museo stesso ed é l’utilizzo di questo che permette nel maggior dei casi, la scelta univoca della linea.
Ho costatato che nelle due fonti ci siano casi dove lo stesso numero Fiorelli é legato ad oggetti differenti, il ché porta ad una certa confusione che però si può risolvere quando l’oggetto é in vista e dalla descrizione nelle linee.
I codici del tipo dell’oggetto arbitralmente scelto da me sono:
Marmo, diPinti, Bronzi, preZiosi, Vasi, Iscrizioni, veTri, Diversi, moSaici, Egizii, terreCotte, arGenti usando la lettera maiuscola nella parola con però la minuscola di B & M per differenziare le grosse statue di bronzo dai i piccoli bronzi e le statue, erme, busti ecc., di marmo da tutti gli altri oggetti di marmo ed altre pietre.
Dove esistono informazioni per un oggetto, sia sulla Guida Ruesch che nel sito Beni Archeologici, si troveranno due linee nelle tabelle, ognuna con il suo identificativo di reperimento relativo alla fonte.
La guida Ruesch si presenta come una specie di filo di Arianna lungo un percorso (di allora) di visita, passando da oggetto ad oggetto, numerandoli consecutivamente, e dichiarando nel testo il loro numero Fiorelli.
Il sito dei Beni Archeologici (http://www.cir.campania.beniculturali.it ) contiene un numero di pagine web (ca. 1440), numerate serialmente.
Perseverando, ci si può accedere percorrendo pagine di indici grafici ognuna delle quali presenta 12 schizzi di oggetti.
Dalla pagina ‘home’ si può accedere a pagine orientate su 30 temi ed ognuna di queste permette l’accesso ad una serie di pagine di oggetti pertinenti.
É anche possibile percorrere le circa 1440 pagine, consecutivamente.
Per reperire le documentazioni é necessario identificare la linea in tabella che si riferisce all’oggetto di interesse, sulla pagina di ricerca ‘findarcheo’, scegliere il bottoncino a sinistra che corrisponde alla fonte (Beni Archeologici/Guida Ruesch), trasferire il numero identificativo/numero di pagina dalla linea alla casella che si fa disponibile e avviare la ricerca.
Anche gli indici grafici si possono visualizzare seguendo le indicazioni. Volendo agire direttamente sarà necessario completare una delle righe sottostanti e sottoporle al browser per recupero della pagina.
• Per Beni Archeologici: http://cir.campania.beniculturali.it/museoarcheologiconazionale/itinerari-tematici/galleria-di-immagini/RAnnn inserendo il numero identificativo, come appare, al posto di nnn
• Per Guida Ruesch: http://www.thousandnightsandone.com/dwnld/findarcheo/ruesch/Page_nnn.jpg  inserendo il numero di pagina (es. 021) al posto di nnn
Il documento PDF per questa guida, scaricato come sopra, porta lo stesso numero di pagina di quello nella tabella.
Sperando che questa piccola opera sia utile non solo durante la visita, ma anche per una sua preparazione o retrospettiva, ad un apprezzamento di questo, tra i primi musei archeologici.
Sono conscio che questo sistema di reperimento sia un tanto primitivo. Se si volesse migliorarlo sono disponibile per un assistenza concordata.
Se mi si permetta mi assolvo di qualsiasi responsabilità per le informazioni date che sono tutte recuperate da siti pubblici e mi scuso per inevitabili errori.

Autore: Armando Malagodi – Bianco (RC) – mann@malagodi.com

La guida si trova nell’allegato, vai >>>

Segnala la tua notizia