AQUILEIA (Ud). Nuovi scavi al porto romano, oltre il Natissa.

Pubblicato il : 31 Maggio 2010
Una nuova campagna di scavi, destinata ad indagare una zona ancora poco conosciuta di Aquileia, è stata avviata lunedì 24 maggio e si protrarrà fino al 18 giugno.

Il fondo, dove verranno effettuate le ricerche, è di proprietà demaniale ed è situato sulla riva orientale del Natissa, in prossimità del presunto porto romano. Una zona ancora vergine dal punto di vista della ricerca archeologica anche se diverse sono le testimonianze di evidenze di abitato di età romana che ci sono pervenute.

Il progetto, denominato “Porto di Aquileia”, nasce sotto la direzione scientifica della prof. Daniela Cottica, docente di Archeologia delle Province romane e orientali, presso il Dipartimento di Scienze dell’Antichità e del Vicino Oriente dell’Università Cà Foscari di Venezia, e del dott. Luigi Fozzati, Soprintendente per i Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia e docente di Archeologia subacquea presso la stessa Università.

E’ un progetto pluriennale di ricerca, frutto di un protocollo di intesa con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali che mira allo studio, alla conservazione ed alla valorizzazione dell’area fluviale oggetto di indagine.

Allo scavo parteciperanno studenti di laurea triennale e di laurea magistrale, dottorandi e dottori di ricerca e particolare attenzione sarà pertanto dedicata anche alla componente didattica.

La campagna fa parte del più ampio progetto, già elaborato e presentato dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia, di coinvolgimento di ben otto università italiane nella promozione di un nuovo modello di lavoro scientifico rivolto allo studio di materiali recuperati ed all’ampliamento della conoscenza del territorio attraverso l’apertura di nuovi cantieri scientifici e didattici.

Fonte: Il Friuli, 26 maggio 2010.

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