Aniello LANGELLA. Pompei e Ercolano distrutte dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Un cambio di data e cambia la storia.

Pubblicato il : 21 ottobre 2018

La tradizione letteraria, derivata dalle lettere di Plinio il Giovane indirizzate a Tacito, aveva collocato la data dell’evento al 79 dopo Cristo. E questo errore ha condizionato per un tempo lunghissimo i prologhi narrativi e non solo di tutta la storiografia delle “Città sepolte dal Vesuvio”. Ma ciò che sorprende oggi alla luce delle recenti scoperte archeologiche è che lo stesso errore ha condizionato anche gli ambiti di discussione scientifica.
Di recente durante una campagna di indagini archeologiche condotte all’interno dello scavo di Pompei, è stata rinvenuta un’iscrizione, con la quale la data dell’eruzione vesuviana viene spostata al 24 ottobre del 79 d.C.
Questa è la prova provata di quanto gli archeologi avevano ipotizzato già da decenni. Il dato certo con il quale si sostiene che quell’eruzione avvenne nell’autunno del 79. Già Vesuvioweb nel 2007, grazie al lavoro di Lucia Pappalardo, Ricercatrice Osservatorio Vesuviano, aveva lavorato sul tema.
Oggi la Storia si riscrive. Il luogo del “crimine” è noto e noto il killer. Ben studiati i luoghi, doviziosamente narrati i fatti delle Città sepolte. Mancava ancora un dettaglio: il quando. E questo quando aveva da decenni stimolato gli studi, fino alla recente scoperta che fuga ogni dubbio e rende chiari anche molti dei dubbi creatisi in ambito archeologico circa il rinvenimento di reperti non coerenti con la presunta data del 24 agosto.

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Fonte: http://www.vesuvioweb.com

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